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l’omelia di don angelo 

«Per ricordarla dobbiamo amare la vita come lei»

«Per ricordarla dobbiamo amare la vita come lei»

CADELBOSCO. «L’amore genera vita e se vogliamo continuare a ricordare Federica dobbiamo apprezzare la vita». Don Angelo Orlandini, parrocco di San Giuseppe, che ha concelebrato i funerali assieme a...

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CADELBOSCO. «L’amore genera vita e se vogliamo continuare a ricordare Federica dobbiamo apprezzare la vita». Don Angelo Orlandini, parrocco di San Giuseppe, che ha concelebrato i funerali assieme a don Giuseppe Palazzi, ha rivolto questo pensiero alla ragazza che sarebbe diventata presto madre. Federica e la sua creatura sono state ricordate, anche con i palloncini bianchi e azzurri liberati in cielo al termine della messa.
«Federica ha avuto l’esperienza della morte proprio il Venerdì Santo – ha detto il sacerdote –. La morte di Gesù sia dunque motivo di speranza, sia luce di fronte a questo momento di disperazione».
Don Angelo ha sottolineato come «le nostre parole umane non aiutano» e si è dunque rivolto al significato della Pasqua, conforto da due millenni per i cristiani. Oltre a questo, come a volersi rivolgere anche a chi non è credente, ha riflettuto sul fatto che la ragazza fosse portatrice di vita. «Se apprezziamo la vita portiamo nel mondo l’amore, il perdono, la pazienza, l’accoglienza reciproca. Facciamolo nel nome della vita, che certamente Federica apprezzava. Continuiamo così il nostro cammino».
La famiglia della 25enne fin dai momenti successivi alla tragedia ha espresso il desiderio di vivere nel silenzio questa dura prova. Ieri pomeriggio, durante i funerali, non ci si è soffermati sul ricordo della ragazza, evocando momenti della sua breve vita. Chi la conosceva la piange senza bisogno di aggiungere altro. (j.d.p.)

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