Casa all’asta, il proprietario la incendia
di Ambra Prati
Vigili del fuoco mobilitati nella notte in via Manzoni. Ieri mattina un altro focolaio. Usati 25 litri di benzina, danni ingenti
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CADELBOSCO SOPRA. Un incendio di vaste proporzioni ha svegliato i residenti del centro di Cadelbosco Sopra. In via Manzoni 6, una abitazione singola a due passi dalla piazza e dalla chiesa, nella notte è scoppiato un incendio doloso che ha mobilitato le forze dell’ordine e semidistrutto l’immobile.
L’allarme è stato lanciato alle 2 da alcuni residenti, in particolare quelli che abitano sopra il Credem: sono stati loro a sentire per primi il rumore dei vetri rotti e il crepitio delle fiamme. «Sono stato svegliato dalle sirene – afferma un pensionato che abita a fianco – si vedevano alte fiamme levarsi dal balcone dietro alle finestre del primo piano, era illuminato quasi a giorno».
Sul posto sono arrivate tre squadre dei vigili del fuoco, due da Reggio e una da Sant’Ilario. Le operazioni di spegnimento, concentrate in particolare in uno dei due garage sul retro (staccati dall’edificio principale) e nelle stanze del primo piano, si sono subito rivelate difficoltose. I punti di origine dell’incendio (almeno quattro) e un forte odore di benzina non hanno lasciato alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo. La circostanza che l’abitazione fosse piena di masserizie ha complicato ulteriormente le cose: ci sono volute quasi tre ore, fino alle 5, per riportare la situazione sotto controllo. Almeno pareva; perché alle 8.15, complice la giornata ventosa, un focolaio ha ripreso a far uscire fumo nero ed è stato necessario un secondo intervento dei pompieri, precauzionale per smassare le masserizie, a pochi passi dal mercato settimanale in corso. Gli esperti di via della Canalina stanno preparando un fascicolo da inviare al pm Giulia Stignani, il sostituto procuratore che coordina le indagini.
Il caso però è già stato risolto dai carabinieri del Nucleo radiomobile, che alle 2.30, giunti al pronto soccorso del Santa Maria Nuova di Reggio, hanno raccolto la confessione dell’ex proprietario Salvatore Zoretti, 62 anni: quest’ultimo ha affermato di aver appiccato il fuoco alla casa perché non sopportava che fosse stata messa all’asta dal tribunale. L’uomo, che avrebbe usato 25 litri di benzina, è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’allarme è stato lanciato alle 2 da alcuni residenti, in particolare quelli che abitano sopra il Credem: sono stati loro a sentire per primi il rumore dei vetri rotti e il crepitio delle fiamme. «Sono stato svegliato dalle sirene – afferma un pensionato che abita a fianco – si vedevano alte fiamme levarsi dal balcone dietro alle finestre del primo piano, era illuminato quasi a giorno».
Sul posto sono arrivate tre squadre dei vigili del fuoco, due da Reggio e una da Sant’Ilario. Le operazioni di spegnimento, concentrate in particolare in uno dei due garage sul retro (staccati dall’edificio principale) e nelle stanze del primo piano, si sono subito rivelate difficoltose. I punti di origine dell’incendio (almeno quattro) e un forte odore di benzina non hanno lasciato alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo. La circostanza che l’abitazione fosse piena di masserizie ha complicato ulteriormente le cose: ci sono volute quasi tre ore, fino alle 5, per riportare la situazione sotto controllo. Almeno pareva; perché alle 8.15, complice la giornata ventosa, un focolaio ha ripreso a far uscire fumo nero ed è stato necessario un secondo intervento dei pompieri, precauzionale per smassare le masserizie, a pochi passi dal mercato settimanale in corso. Gli esperti di via della Canalina stanno preparando un fascicolo da inviare al pm Giulia Stignani, il sostituto procuratore che coordina le indagini.
Il caso però è già stato risolto dai carabinieri del Nucleo radiomobile, che alle 2.30, giunti al pronto soccorso del Santa Maria Nuova di Reggio, hanno raccolto la confessione dell’ex proprietario Salvatore Zoretti, 62 anni: quest’ultimo ha affermato di aver appiccato il fuoco alla casa perché non sopportava che fosse stata messa all’asta dal tribunale. L’uomo, che avrebbe usato 25 litri di benzina, è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio.
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