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Soci in presidio sotto gli uffici Legacoop 

Soci in presidio sotto gli uffici Legacoop 

Oggi la mobilitazione capitanata da Federconsumatori arriva a Bologna per chiedere tutele a prestatori e lavoratori

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REGGIO EMILIA . Partiranno a bordo di due pullman. E, dopo il doppio presidio di martedì mattina, quando la mobilitazione è arrivata prima davanti agli uffici della Prefettura e poi in municipio, oggi porteranno la protesta a Bologna, in viale Aldo Moro, sotto gli uffici di Legacoop, di fronte al palazzo della Regione. È qui che oggi alle 11 è previsto il nuovo presidio dei soci e lavoratori Unieco, Coopsette, Cmr e Orion, che guidati da Federconsumatori chiedono di essere tutelati attraverso la creazione di fondo nazionale che risarcisca i soci sovventori e prestatori, con la richiesta di essere trattati come i soci delle quattro banche fallite e l’appello alle istituzioni di creare le condizioni per dare ai lavoratori licenziati una nuova prospettiva di lavoro.
Richieste che saranno ribadite il prossimo 18 maggio anche in un sit in davanti al Parlamento, ma già portate all’attenzione del prefetto vicario di Reggio e successivamente del sindaco, Luca Vecchi, nell’ambito di due incontri durati entrambi circa un’ora. È stato proprio l’incontro con il sindaco quello da cui la delegazione è uscita più rassicurata, pur senza la certezza che i soci Unieco e Coopsette riusciranno a portare a casa almeno il 40% dei propri risparmi, come accaduto per Orion e Cmr.
Il Comune ha fatto presente che «sarà presente alla riunione del tavolo che la Regione convocherà per le prossime settimane per valutare la possibilità di reinserimento dei lavoratori, con l’assessore regionale Palma Costi, da tempo impegnata su questo tema». Un tentativo sarà anche compiuto verso i principali enti di formazione professionale «perché i lavoratori licenziati possano partecipare gratuitamente a corsi di formazione che favorisca il loro reinserimento». Per quanto riguarda invece la situazione dei soci prestatori, invece, Vecchi aveva affermato che «si muoverà nei confronti di Legacoop a tutti i livelli per un approfondimento e un confronto affinché le cooperative attivino forme di accantonamento a garanzia dei prestiti», aggiungendo la necessità «che si debba arrivare a una legge nazionale che tuteli il risparmio di tutti i risparmiatori. Compreso il prestito sociale alle cooperative, così come è stato fatto per i titolari dei conti correnti». Richieste che oggi saranno portate all’attenzione di Legacoop regionale dai soci e da Federconsumatori, che nei giorni scorsi non si è tirata indietro di fronte alle frecciate arrivate dalla dirigenza di Legacoop Emilia Ovest. Dopo aver rotto il silenzio sul crac Unieco, infatti, il numero uno di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta, si era tolto qualche sasso dalla scarpa, lanciandolo idealmente all’indirizzo di Giovanni Trisolini, presidente di Federconsumatori, ma guardando con favore all’eventuale intervento dello Stato per la formazione di un fondo che sostenga almeno in parte la distruzione di valore sottratto ai soci delle cooperative, che hanno davanti a loro un lungo iter per riavere in parte il prestito bruciato.

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