NOVELLARA
Macchina piena di vestiti rubati
I carabinieri scoprono la refurtiva durante un controllo a campione
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NOVELLARA. Dietro il volto apparentemente sereno di due donne a bordo di un’auto, i carabinieri di Novellara hanno scoperto un piccolo bottino messo insieme durante un pomeriggio di furti. Una 32enne di Baiso e una 45enne, entrambe di origine marocchina, sono state fermate infatti mercoledì pomeriggio all’altezza di via Pelgreffi a Novellara durante i normali controlli che avvengono sulle strade a grande scorrimento. I carabinieri hanno trovato nell’auto tre sacchi pieni di indumenti. Camice, maglie, giacche, oltre a profumi e scarpe, rubati da un discount e da un negozio di commercianti cinesi nel Mantovano.
Il colpo è stato messo a segno attraverso una borsa schermata, che la più giovane delle due donne si è fatta preparare da un amico, secondo quanto raccontato ai carabinieri. La 32enne si è addossata infatti tutta la colpa, ammettendo i fatti contestati, e venendo così denunciata a piede libero per furto aggravato. Nell’auto è stata trovata anche una bustina con 0,5 grammi di hashish, che non apparterrebbe però alla ragazza bensì a un altro amico, che è già stato individuato. Secondo quanto raccontato ai militari, la donna avrebbe rubato per necessità. «Da tempo era alla ricerca di lavoro – racconta il suo avvocato, Costantino Diana del foro di Reggio – e ha addirittura rubato un tramezzino perché aveva fame».
La refurtiva è tenuta in custodia dai militari di Novellara e verrà poi restituita ai legittimi proprietari. (e.l.t.)
Il colpo è stato messo a segno attraverso una borsa schermata, che la più giovane delle due donne si è fatta preparare da un amico, secondo quanto raccontato ai carabinieri. La 32enne si è addossata infatti tutta la colpa, ammettendo i fatti contestati, e venendo così denunciata a piede libero per furto aggravato. Nell’auto è stata trovata anche una bustina con 0,5 grammi di hashish, che non apparterrebbe però alla ragazza bensì a un altro amico, che è già stato individuato. Secondo quanto raccontato ai militari, la donna avrebbe rubato per necessità. «Da tempo era alla ricerca di lavoro – racconta il suo avvocato, Costantino Diana del foro di Reggio – e ha addirittura rubato un tramezzino perché aveva fame».
La refurtiva è tenuta in custodia dai militari di Novellara e verrà poi restituita ai legittimi proprietari. (e.l.t.)
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