Pagani nuovo presidente dell’Atc della Montagna
di Luca Tondelli
Castelnovo, il successore di Silvetti: «Continuità nelle scelte degli ultimi anni ma, visti i disagi, anche cambiamenti nei rapporti tra cacciatori e agricoltori»
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CASTELNOVO MONTI. Manca ancora l’ufficialità, visto che le dimissioni di Ferruccio Silvetti saranno ratificate in un’apposita riunione tra qualche giorno, ma è già certo chi sarà il suo successore come presidente dell’Atc Montagna: si tratta del vettese Roberto Pagani, che conferma come la scelta del suo nominativo sia stata frutto di un percorso condiviso. Sull’impronta che intende dare all’Atc (Ambito territoriale di caccia) una volta entrato in carica, Pagani afferma: «Vorrei dare continuità a quelle scelte che sono state sicuramente positive e importanti portate avanti in questi ultimi otto anni, ma vorrei anche apportare qualche cambiamento, ad esempio nei rapporti con il mondo agricolo, che ha mostrato qualche sintomo di insofferenza e disagio».
E sulle annunciate dimissioni di Silvetti aggiunge: «Era da un po’ di tempo che ci manifestava questa intenzione, per cui questo cambiamento è avvenuto nell’ambito di un dialogo sviluppato nel Consiglio direttivo. La sua esperienza comunque continuerà ad essere importante per portare avanti il lavoro».
Intanto Silvetti dichiara di non avere rimpianti e tiene invece a sottolineare un dato particolare che ha contrassegnato la sua presidenza: «In otto anni il nostro Atc ha fatto interventi di utilità sociale per 160mila euro, attraverso donazioni ed acquisto di materiali per l'ospedale Sant'Anna. Proprio su queste donazioni siamo stati oggetto di ripetuti accertamenti e critiche da parte degli uffici regionali e per questo siamo stati costretti a ridurre al minimo l'attività. E poi interventi economici a sostegno di quella parte di società che più si impegna per mantenere in montagna un livello di vita accettabile, nonostante i disagi dovuti alle distanze e alla carenza di servizi. Azioni realizzate con i soldi dei cacciatori, approvate a maggioranza dal consiglio e ratificate in assemblea, quasi all’unanimità e quindi ritengo legittime. Ultima in ordine di tempo l'adozione del reparto di urologia. Su questo punto il consiglio ha deciso a maggioranza, con il solo voto contrario dei rappresentanti della Cia, di adottare il reparto già aiutato negli anni passati con la donazione di macchinari all’avanguardia nel settore. Macchinari che dopo essere stati utilizzati il martedì per le operazioni vengono portati al Santa Maria di Reggio e riportati poi il lunedì in montagna. Il risultato che ci eravamo posti è stato raggiunto ed il direttore Ausl, ha dichiarato tramite stampa che il reparto di urologia sarà potenziato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E sulle annunciate dimissioni di Silvetti aggiunge: «Era da un po’ di tempo che ci manifestava questa intenzione, per cui questo cambiamento è avvenuto nell’ambito di un dialogo sviluppato nel Consiglio direttivo. La sua esperienza comunque continuerà ad essere importante per portare avanti il lavoro».
Intanto Silvetti dichiara di non avere rimpianti e tiene invece a sottolineare un dato particolare che ha contrassegnato la sua presidenza: «In otto anni il nostro Atc ha fatto interventi di utilità sociale per 160mila euro, attraverso donazioni ed acquisto di materiali per l'ospedale Sant'Anna. Proprio su queste donazioni siamo stati oggetto di ripetuti accertamenti e critiche da parte degli uffici regionali e per questo siamo stati costretti a ridurre al minimo l'attività. E poi interventi economici a sostegno di quella parte di società che più si impegna per mantenere in montagna un livello di vita accettabile, nonostante i disagi dovuti alle distanze e alla carenza di servizi. Azioni realizzate con i soldi dei cacciatori, approvate a maggioranza dal consiglio e ratificate in assemblea, quasi all’unanimità e quindi ritengo legittime. Ultima in ordine di tempo l'adozione del reparto di urologia. Su questo punto il consiglio ha deciso a maggioranza, con il solo voto contrario dei rappresentanti della Cia, di adottare il reparto già aiutato negli anni passati con la donazione di macchinari all’avanguardia nel settore. Macchinari che dopo essere stati utilizzati il martedì per le operazioni vengono portati al Santa Maria di Reggio e riportati poi il lunedì in montagna. Il risultato che ci eravamo posti è stato raggiunto ed il direttore Ausl, ha dichiarato tramite stampa che il reparto di urologia sarà potenziato».
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