Una lapide in memoria di Biondi
Cerimonia a Cervia per l’agente ucciso a Reggio da due trafficanti di droga
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REGGIO EMILIA. Il 20 marzo del 2004 perdeva la vita al casello dell’autostrada di Reggio Emilia l’agente scelto Stefano Biondi, che era in servizio alla polizia stradale di Modena Nord.
Ieri a Cervia, suo comune natale, è stata scoperta una lapide nell’androne del Municipio per commemorare il sacrificio del 28enne, medaglia d’oro al Valore civile.
Biondi venne travolto vicino allo svincolo del casello di Reggio da una autovettura con a bordo due trafficanti di droga che avevano rapinato un carico di cocaina ad una donna corriere della droga, nei pressi di Lodi.
Un automobilista in transito aveva assistito alla rapina ed immediatamente avvisò la polizia stradale che cercò di bloccare i due. Stefano Biondi, capo equipaggio di una pattuglia della stradale, stava smontando dal servizio quando apprese via radio dell’inseguimento in corso sull’autostrada A1. Biondi e un collega effettuarono un posto di blocco, pistola in pugno, cercando di bloccare i criminali: ma il guidatore dell’autovettura ripartì a fortissima velocità investendo intenzionalmente il poliziotto e scagliandone il corpo a quaranta metri di distanza.
L’auto degli assassini si schiantò contro il guardrail e i due trafficanti tentarono la fuga a piedi nel parcheggio di una ditta di trasporti accanto all'autostrada, dove vennero infine arrestati. Gli assassini sono stati condannati all’ergastolo e a 14 anni.
La morte di Stefano Biondi ha unito nel dolore Reggio, Modena e la Romagna. In questi anni sono state numerose le iniziative per ricordare l’agente scelto.
«Stefano Biondi - ha detto ieri il sindaco di Cervia Luca Coffari - è stato un nobile esempio di coraggio, di altruismo e di attaccamento al proprio dovere fino al sacrificio estremo della vita, per il bene della collettività». Alla cerimonia hanno partecipato i familiari del poliziotto. (j.d.p.)
Ieri a Cervia, suo comune natale, è stata scoperta una lapide nell’androne del Municipio per commemorare il sacrificio del 28enne, medaglia d’oro al Valore civile.
Biondi venne travolto vicino allo svincolo del casello di Reggio da una autovettura con a bordo due trafficanti di droga che avevano rapinato un carico di cocaina ad una donna corriere della droga, nei pressi di Lodi.
Un automobilista in transito aveva assistito alla rapina ed immediatamente avvisò la polizia stradale che cercò di bloccare i due. Stefano Biondi, capo equipaggio di una pattuglia della stradale, stava smontando dal servizio quando apprese via radio dell’inseguimento in corso sull’autostrada A1. Biondi e un collega effettuarono un posto di blocco, pistola in pugno, cercando di bloccare i criminali: ma il guidatore dell’autovettura ripartì a fortissima velocità investendo intenzionalmente il poliziotto e scagliandone il corpo a quaranta metri di distanza.
L’auto degli assassini si schiantò contro il guardrail e i due trafficanti tentarono la fuga a piedi nel parcheggio di una ditta di trasporti accanto all'autostrada, dove vennero infine arrestati. Gli assassini sono stati condannati all’ergastolo e a 14 anni.
La morte di Stefano Biondi ha unito nel dolore Reggio, Modena e la Romagna. In questi anni sono state numerose le iniziative per ricordare l’agente scelto.
«Stefano Biondi - ha detto ieri il sindaco di Cervia Luca Coffari - è stato un nobile esempio di coraggio, di altruismo e di attaccamento al proprio dovere fino al sacrificio estremo della vita, per il bene della collettività». Alla cerimonia hanno partecipato i familiari del poliziotto. (j.d.p.)
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