Grande festa scout per il nuovo campo di San Valentino
di Paolo Ruini
Castellarano: taglio del nastro ieri con il vescovo Camisasca La struttura dedicata al beato Rolando Rivi, ucciso nel ’45
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CASTELLARANO. Una splendida giornata di sole ha baciato l’inaugurazione del campo scout di San Valentino. Una struttura che è stata dedicata al beato Rolando Rivi. Durante i discorsi inaugurali il vescovo di Reggio, Massimo Camisasca, ha sottolineato l’importanza educativa e formativa del nuovo campo che è stato costruito in un luogo unico sia per il suo valore storico che per quello spirituale.
Il campo si trova di fianco alla antica Pieve Matildica dove ha vissuto e poi è stato sepolto il seminarista Rolando, ucciso a 14 anni dai partigiani comunisti, sul finire della guerra, per la sua fede religiosa.
La nuova struttura è dotata di numerosi terrazzamenti dove poter montare le tende e di uno spazio per poter fare il grande falò notturno che caratterizza i raduni degli scout. Vi sono naturalmente i bagni, le docce, gli allacciamenti per l’acqua e la corrente elettrica, lo spazio attrezzato per la tenda mensa, una sorta di arena dove radunarsi per i canti e i giochi di gruppo.
Un altro aspetto molto importante dei lavori che sono stati realizzati è stato infatti proprio quello “sotterraneo”, che ha visto la sistemazione di tutta la rete fognaria, che converge in un depuratore, delle strutture parrocchiali adiacenti e dello stesso campo.
Il sindaco di Castellarano Giorgio Zanni ha sottolineato come il campo possa essere un’opportunità importante per lo sviluppo della frazione. Il primo cittadino nel suo discorso ha evidenziato l’importanza di ricordare la figura di un ragazzo che si è sacrificato per i suoi ideali.
L’amministrazione comunale di Castellarano ha avvallato in pieno l’idea del campo scout e si è impegnata per tutto quello che riguardava l’aspetto burocratico.
Sponsor, cene e contributi di volontari hanno consentito di reperire i fondi per realizzare la struttura.
Prima del taglio del nastro Emilio Bonicelli a nome del comitato “Amici di Rolando Rivi” ha illustrato le caratteristiche dell’opera e il grande impegno che centinaia di persone e diverse ditte hanno profuso per portarla a termine.
Il famoso proverbio che l'unione fa la forza è stata la molla che alla fine ha permesso la dare corpo a un’idea che all’inizio era solamente un sogno.
Alla “prima” del campo erano presenti centinaia di persone e naturalmente tantissimi scout. I responsabili provinciali don Paolo Tondelli dell’Agesci e Alessandro Belicchi della Cngei hanno evidenziato l’importanza di disporre di una simile struttura che permette di svolgere tantissime attività all’aria aperta e di diventare un punto di partenza per tanti escursioni sulle colline circostanti.
La festa per l’inaugurazione del campo è proseguita con la messa officiata dal vescovo Massimo Camisasca per il 72° anniversario del martirio del beato Rolando e poi la proiezione del film del regista milanese Riccardo Denaro che racconta la vita e la storia del seminarista.
Il campo scout è sicuramente in una posizione strategica perché si trova a trecento metri sul livello del mare, sul fianco est della collina dove sorge la Pieve e da San Valentino si possono percorrere decine di sentieri che portano sia sulla montagna reggiana che su quella modenese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il campo si trova di fianco alla antica Pieve Matildica dove ha vissuto e poi è stato sepolto il seminarista Rolando, ucciso a 14 anni dai partigiani comunisti, sul finire della guerra, per la sua fede religiosa.
La nuova struttura è dotata di numerosi terrazzamenti dove poter montare le tende e di uno spazio per poter fare il grande falò notturno che caratterizza i raduni degli scout. Vi sono naturalmente i bagni, le docce, gli allacciamenti per l’acqua e la corrente elettrica, lo spazio attrezzato per la tenda mensa, una sorta di arena dove radunarsi per i canti e i giochi di gruppo.
Un altro aspetto molto importante dei lavori che sono stati realizzati è stato infatti proprio quello “sotterraneo”, che ha visto la sistemazione di tutta la rete fognaria, che converge in un depuratore, delle strutture parrocchiali adiacenti e dello stesso campo.
Il sindaco di Castellarano Giorgio Zanni ha sottolineato come il campo possa essere un’opportunità importante per lo sviluppo della frazione. Il primo cittadino nel suo discorso ha evidenziato l’importanza di ricordare la figura di un ragazzo che si è sacrificato per i suoi ideali.
L’amministrazione comunale di Castellarano ha avvallato in pieno l’idea del campo scout e si è impegnata per tutto quello che riguardava l’aspetto burocratico.
Sponsor, cene e contributi di volontari hanno consentito di reperire i fondi per realizzare la struttura.
Prima del taglio del nastro Emilio Bonicelli a nome del comitato “Amici di Rolando Rivi” ha illustrato le caratteristiche dell’opera e il grande impegno che centinaia di persone e diverse ditte hanno profuso per portarla a termine.
Il famoso proverbio che l'unione fa la forza è stata la molla che alla fine ha permesso la dare corpo a un’idea che all’inizio era solamente un sogno.
Alla “prima” del campo erano presenti centinaia di persone e naturalmente tantissimi scout. I responsabili provinciali don Paolo Tondelli dell’Agesci e Alessandro Belicchi della Cngei hanno evidenziato l’importanza di disporre di una simile struttura che permette di svolgere tantissime attività all’aria aperta e di diventare un punto di partenza per tanti escursioni sulle colline circostanti.
La festa per l’inaugurazione del campo è proseguita con la messa officiata dal vescovo Massimo Camisasca per il 72° anniversario del martirio del beato Rolando e poi la proiezione del film del regista milanese Riccardo Denaro che racconta la vita e la storia del seminarista.
Il campo scout è sicuramente in una posizione strategica perché si trova a trecento metri sul livello del mare, sul fianco est della collina dove sorge la Pieve e da San Valentino si possono percorrere decine di sentieri che portano sia sulla montagna reggiana che su quella modenese.
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