Il ministro Orlando domani a Reggio
Farà tappa a Scandiano e Correggio, poi una visita al centro sociale Orologio e al Museo Cervi
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REGGIO EMILIA. «Crediamo in Andrea Orlando. Perché fin da subito non ha nascosto, e anzi ha detto in modo molto chiaro, che questo paese è diviso, così come questo partito. Ma una casa divisa non può reggere».
Non ha dubbi Antonella Incerti, e come lei il Comitato “Reggio con Orlando”, che ieri si è trovato al Caffè Farini per rendere noti i nomi dei candidati reggiani alle primarie del 30 aprile (Per Reggio Nord: Roberta Mori, Emanuele Cavallaro, Ilenia Malavasi e Alessandro Baracchi. Per Reggio Sud: Antonella Incerti, Matteo Nasciuti, Valeria Montanari, Ugo Ferrari, Eletta Bertani, Dario Bottazzi e Martina Sforacchi) e annunciare l’arrivo a Reggio del ministro, previsto per domani.
«Orlando ha interrotto la narrazione del “Va tutto bene” – ha spiegato la parlamentare – e non ha avuto paura di dire che dobbiamo lavorare per tornare a essere il punto di riferimento della sinistra». La parola d’ordine, per tutti quelli che ieri erano al Caffè Farini, è ripensare a un centro-sinistra inclusivo «che tenga insieme dei mondi che non ci guardano più e che dobbiamo in un qualche modo riappassionare». Ossia, ha precisato la Incerti, «quelli che sono stati colpiti dalla crisi economica e hanno sofferto».
«Orlando vuole che la realtà irrompa nel congresso democratico – le ha fatto eco la consigliera regionale Roberta Mori – perché la riconnessione del partito con la realtà passa attraverso l’incontro tra le persone». Per poi aggiungere che la visita in terra reggiana di Andrea Orlando si snoderà in alcuni luoghi molto significativi. «Farà tappa alla cooperativa Lo Stradello di Scandiano – ha spiegato la Mori – poi a Correggio per una pastasciuttata democratica, quindi passerà al centro sociale Orologio e infine a Casa Cervi, per attualizzare i valori della memoria».
«La funzione delle primarie – ha aggiunto l’assessore Valeria Montanari – non è solo quella di eleggere il segretario ma anche quella di muovere il popolo del Pd». «Visto che ora tutti gli italiani pagano il canone in bolletta – ha concluso l’onorevole Paolo Gandolfi – è opportuno che il servizio pubblico sia il luogo dove si svolge un dibattito tra i candidati alle primarie, in particolare tra Orlando e Renzi che sono i due profili più accreditati per la guida del maggior partito italiano in termini di partecipazione popolare. Per il bene del partito, Renzi non dovrebbe fuggire da questo confronto».
Non ha dubbi Antonella Incerti, e come lei il Comitato “Reggio con Orlando”, che ieri si è trovato al Caffè Farini per rendere noti i nomi dei candidati reggiani alle primarie del 30 aprile (Per Reggio Nord: Roberta Mori, Emanuele Cavallaro, Ilenia Malavasi e Alessandro Baracchi. Per Reggio Sud: Antonella Incerti, Matteo Nasciuti, Valeria Montanari, Ugo Ferrari, Eletta Bertani, Dario Bottazzi e Martina Sforacchi) e annunciare l’arrivo a Reggio del ministro, previsto per domani.
«Orlando ha interrotto la narrazione del “Va tutto bene” – ha spiegato la parlamentare – e non ha avuto paura di dire che dobbiamo lavorare per tornare a essere il punto di riferimento della sinistra». La parola d’ordine, per tutti quelli che ieri erano al Caffè Farini, è ripensare a un centro-sinistra inclusivo «che tenga insieme dei mondi che non ci guardano più e che dobbiamo in un qualche modo riappassionare». Ossia, ha precisato la Incerti, «quelli che sono stati colpiti dalla crisi economica e hanno sofferto».
«Orlando vuole che la realtà irrompa nel congresso democratico – le ha fatto eco la consigliera regionale Roberta Mori – perché la riconnessione del partito con la realtà passa attraverso l’incontro tra le persone». Per poi aggiungere che la visita in terra reggiana di Andrea Orlando si snoderà in alcuni luoghi molto significativi. «Farà tappa alla cooperativa Lo Stradello di Scandiano – ha spiegato la Mori – poi a Correggio per una pastasciuttata democratica, quindi passerà al centro sociale Orologio e infine a Casa Cervi, per attualizzare i valori della memoria».
«La funzione delle primarie – ha aggiunto l’assessore Valeria Montanari – non è solo quella di eleggere il segretario ma anche quella di muovere il popolo del Pd». «Visto che ora tutti gli italiani pagano il canone in bolletta – ha concluso l’onorevole Paolo Gandolfi – è opportuno che il servizio pubblico sia il luogo dove si svolge un dibattito tra i candidati alle primarie, in particolare tra Orlando e Renzi che sono i due profili più accreditati per la guida del maggior partito italiano in termini di partecipazione popolare. Per il bene del partito, Renzi non dovrebbe fuggire da questo confronto».
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