Il Parco: niente bici e moto sulla Pietra di Bismantova
Castelnovo Monti, l’ente valuta nuove misure dopo il record di turisti a Pasquetta «Per preservarla serve rispetto, non può trasformarsi in un luna park all’aperto»
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CASTELNOVO MONTI . È una delle principali attrazioni turistiche del Reggiano. Ma è anche un ambiente naturalistico che ha bisogno di essere preservato. Questo il contrasto che coinvolge la Pietra di Bismantova. Accessibile, fruibile per tanti tipi di turisti – semplici visitatori, camminatori, arrampicatori, ciclisti, e ora anche appassionati di slackline, la fettuccia tesa tra due costoni di roccia su cui compiere evoluzioni –, la Pietra ha però mostrato in più occasioni la sua delicatezza, l’ultima nel 2015 con il crollo che ha interessato la verticale sul piazzale dell’eremo.
Ora il Parco nazionale si propone una gestione più attenta di questo monumento naturalistico eccezionale, che fa pienamente parte del perimetro dell’ente. «La Pasquetta del 17 aprile – spiega in una nota il Consiglio direttivo dell’ente preposto alla cura di Bismantova – potrebbe essere ricordata come la giornata che ha visto più turisti nella storia della Pietra: una montagna che sta diventando sempre più un punto di attrazione nazionale a cui vanno anche rivolte attenzioni sempre più alte. Proprio nei giorni scorsi il consiglio direttivo del Parco ha approvato un ordine del giorno che fa il punto sugli attuali molteplici problemi di Bismantova. La conservazione della Pietra è riconosciuta come uno dei compiti più importanti del Parco e della Riserva Mab Unesco».
Anche il Comune di Castelnovo sostiene un equilibrio degli usi per la conservazione della rupe, che curi gli aspetti fisici, naturalistici ambientali e le relazioni dinamiche tra questi e la presenza umana. Prosegue il documento approvato dal Comitato: «Sono in aumento le pressioni antropiche sulla Pietra, attraverso utilizzi plurimi, a volte non in sintonia con l’anima e la storia dei luoghi. Aumentano gli escursionisti e gli alpinisti, sono migliorate la segnaletica, la sentieristica e i punti di informazione. Sono aumentate anche le richieste e le idee di “utilizzo” per manifestazioni sportive, culturali, commerciali, più o meno spettacolari. Ecco perché per il Parco la presenza di maggiori frequentazioni richiederà continuativamente più interventi, più manutenzione e d’altro lato anche più attenzione a non superare limiti di sostenibilità ambientale e di rispetto».
Conclude il documento: «L’attrattività di Bismantova come cuore del Parco non dovrà degradare verso una sorta di luna park all’aperto. Servirà introdurre qualche maggior rigore nelle limitazioni, nella manutenzione ordinaria e nella vigilanza. La pratica dello slackline, per esempio, potrà essere autorizzata, ma non potrà essere consentito un parallelo campeggio collettivo sulla sommità. Le biciclette elettriche potrebbero consentire una troppo facile ascesa sul pianoro sommitale fino a disegnare col tempo piste ciclabili sulla sommità. È invece opportuno che l’accesso ciclabile sia di norma interdetto ed eventualmente autorizzato in momenti e circostanze particolari e limitate. È opportuno interdire, salvo autorizzazione in casi limitati, l’uso di motociclette da cross o da trail sui sentieri o le carraie di tutta l’area di Bismantova. Va affrontato il problema dei parcheggi nella zona di Piazzale Dante, valutando l’introduzione, nei giorni di punta, di una sosta a pagamento e una vigilanza. L’odg del Parco propone poi di mettere allo studio la destinazione a parcheggio dell’ampia banchina sulla destra della strada provinciale. Fondamentale rimane comunque la diversificazione degli accessi e l’incentivazione della sosta e partenza dei turisti anche da altri versanti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ora il Parco nazionale si propone una gestione più attenta di questo monumento naturalistico eccezionale, che fa pienamente parte del perimetro dell’ente. «La Pasquetta del 17 aprile – spiega in una nota il Consiglio direttivo dell’ente preposto alla cura di Bismantova – potrebbe essere ricordata come la giornata che ha visto più turisti nella storia della Pietra: una montagna che sta diventando sempre più un punto di attrazione nazionale a cui vanno anche rivolte attenzioni sempre più alte. Proprio nei giorni scorsi il consiglio direttivo del Parco ha approvato un ordine del giorno che fa il punto sugli attuali molteplici problemi di Bismantova. La conservazione della Pietra è riconosciuta come uno dei compiti più importanti del Parco e della Riserva Mab Unesco».
Anche il Comune di Castelnovo sostiene un equilibrio degli usi per la conservazione della rupe, che curi gli aspetti fisici, naturalistici ambientali e le relazioni dinamiche tra questi e la presenza umana. Prosegue il documento approvato dal Comitato: «Sono in aumento le pressioni antropiche sulla Pietra, attraverso utilizzi plurimi, a volte non in sintonia con l’anima e la storia dei luoghi. Aumentano gli escursionisti e gli alpinisti, sono migliorate la segnaletica, la sentieristica e i punti di informazione. Sono aumentate anche le richieste e le idee di “utilizzo” per manifestazioni sportive, culturali, commerciali, più o meno spettacolari. Ecco perché per il Parco la presenza di maggiori frequentazioni richiederà continuativamente più interventi, più manutenzione e d’altro lato anche più attenzione a non superare limiti di sostenibilità ambientale e di rispetto».
Conclude il documento: «L’attrattività di Bismantova come cuore del Parco non dovrà degradare verso una sorta di luna park all’aperto. Servirà introdurre qualche maggior rigore nelle limitazioni, nella manutenzione ordinaria e nella vigilanza. La pratica dello slackline, per esempio, potrà essere autorizzata, ma non potrà essere consentito un parallelo campeggio collettivo sulla sommità. Le biciclette elettriche potrebbero consentire una troppo facile ascesa sul pianoro sommitale fino a disegnare col tempo piste ciclabili sulla sommità. È invece opportuno che l’accesso ciclabile sia di norma interdetto ed eventualmente autorizzato in momenti e circostanze particolari e limitate. È opportuno interdire, salvo autorizzazione in casi limitati, l’uso di motociclette da cross o da trail sui sentieri o le carraie di tutta l’area di Bismantova. Va affrontato il problema dei parcheggi nella zona di Piazzale Dante, valutando l’introduzione, nei giorni di punta, di una sosta a pagamento e una vigilanza. L’odg del Parco propone poi di mettere allo studio la destinazione a parcheggio dell’ampia banchina sulla destra della strada provinciale. Fondamentale rimane comunque la diversificazione degli accessi e l’incentivazione della sosta e partenza dei turisti anche da altri versanti».
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