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Il Pd: «No a qualsiasi ricerca» 

Il Pd: «No a qualsiasi ricerca» 

Ordine del giorno dei Democrati per l’Unione: «Già nel 2013 ci siamo schierati a difesa del territorio»

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GUASTALLA. È stato presentato dal gruppo consiliare “Democratici per l’Unione” dell’Unione Bassa Reggiana e dai gruppi consiliari di maggioranza dei Comuni di Guastalla, Novellara e Reggiolo, un ordine del giorno con il quale viene espressa la contrarietà ad ogni attività di ricerca di idrocarburi sulle aree colpite dal sisma del 2012.
«Esprimiamo forte preoccupazione per un progetto sul quale occorre necessariamente fare un percorso di approfondimento e confronto con tutti gli attori coinvolti, a partire dalla Regione, la cui delibera ha di fatto sbloccato le autorizzazioni per i sondaggi – si legge in una nota –. A tal fine, per sostenere una posizione decisa e unitaria, è stato depositato un ordine del giorno da trattare in Consiglio dell’Unione e nei prossimi Consigli Comunali dei Comuni di Guastalla, Novellara e Reggiolo interessati dal piano di ricerca».
«Nell’affermare in modo fermo la contrarietà a qualsiasi tipo di trivellazione sul territorio si ribadisce la posizione presa dal Pd e dalle giunte di centrosinistra già nel 2013, quando venne votato in tutti i Comuni dell’Unione un ordine del giorno analogo – sottolineano i Democratici per l’Unione –. Persegue quindi un lavoro di attenzione e tutela del territorio, su cui insistono aree protette, città d’arte e agricoltura di qualità».
I democratici dunque si schierano con ambientalisti e agricoltori reggiani e modenesi: «Con questo intervento i gruppi di maggioranza e i sindaci dell'Unione intendono condividere i timori degli agricoltori che nei vari Comuni hanno firmato una petizione per esprimere la propria contrarietà allo sblocco della concessione alla società americana AleAnna Resources. Grazie alla concessione, la società potrà eseguire infatti sondaggi con il sistema Vibroseis nell’area “Fantozza”, che copre 102 chilometri quadrati tra i Comuni reggiani di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo, Rio Saliceto e, per una parte più limitata, anche quelli modenesi di Novi e Carpi».
«Sebbene questa fase di studio autorizzata – conclude la nota – non preveda alcuna perforazione, i sindaci e i gruppi consiliari si schierano ancora una volta a difesa dei propri territori, e dopo aver partecipato a un primo incontro con i rappresentanti della società americana il 27 aprile parteciperanno a un altro incontro, questa volta con la Regione». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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