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Castellarano 

«Le renne uccise dagli uomini» 

Il deputato Bernini (M5s) sul caso degli animali sbranati dai lupi

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CASTELLARANO. «Le renne di Montebabbio non sono state uccise dai lupi, le responsabilità per la morte di questi animali sono molteplici e hanno nomi e cognomi». Nemmeno la morte delle due celebri renne di Babbo Natale di Montebabbio ferma la battaglia ormai aperta fra il parlamentare 5 Stelle Paolo Bernini e Luciano Ferrari, l’allevatore che per anni ha organizzato eventi natalizi nella frazione di Castellarano usando i propri animali.
Ferrari forniva le renne per completare una scenografia adatta al periodo, con al centro animazioni con Babbo Natale, interpretato da Palmiro Beneventi, dedicate ai più piccoli. Un’iniziativa che ha riscosso parecchio successo sino al 2016, quando Bernini ha attaccato Ferrari per l’impiego delle renne e il modo in cui le avrebbe accudite, generando lunghe polemiche sulla legittimità dell’allevamento. Da qui le minacce di cause, contrapposte, per richieste di danni.
Martedì notte i due animali sono stati sbranati a Montebabbio, presumibilmente da un branco di lupi o di cani selvatici, e l’allevatore ha annunciato la volontà di interrompere la sua attività. Storia finita? Decisamente no, visto che Bernini torna all’attacco annunciando un esposto: «Il mio ufficio legale sta predisponendo un esposto in cui saranno nuovamente richiamate tutte le specifiche responsabilità dei soggetti responsabili direttamente e indirettamente della morte di questi due animali». Perché a suo dire, ribadisce, «il “buon” Babbo Natale non aveva alcuna autorizzazione per detenere le renne e nemmeno le capacità di prendersene cura adeguatamente di questi animali. Più volte ho sollevato il problema della detenzione dei due animali per la quale il nostro quadro normativo prevede una disciplina specifica».
Il deputato a 5 Stelle mette anche in dubbio la causa della morte dei due animali, con frasi che lasciano supporre anche responsabilità umane: «Se siano stati i lupi a uccidere le renne è tutto da verificare a seguito di una perizia medico veterinaria legale. Le responsabilità per la morte di questi animali sono molteplici e hanno nomi e cognomi».
Il parlamentare ha preso di mira da tempo la questione di Montebabbio. «Ho fatto un sopralluogo con la forestale, che a suo tempo non prese provvedimenti, mentre Asl e sindaco erano stati messi a conoscenza, ma per loro era tutto regolare».
Bernini dice che era in attesa «di un rapido intervento delle autorità preposte che hanno il dovere di applicare la normativa vigente, anche da parte della procura a cui avevo già indicato una struttura idonea per l’adeguata accoglienza di questi animali, ma in questi mesi c'è stato assoluto silenzio». (adr.ar.)
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