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Nuovo centro civico a Brugneto 

Nuovo centro civico a Brugneto 

Reggiolo, taglio del nastro per la struttura ospitata nelle ex scuole del paese

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REGGIOLO. Un centro civico realizzato in quella che era la scuola della frazione. Oggi per Brugneto è sicuramente un giorno di festa per l’inaugurazione del centro civico “Braccianti di Brugneto”. Dopo l’importante e radicale intervento di recupero della struttura lesionata dal terremoto del 2012, l’edificio viene così restituito alla comunità. L’appuntamento, a cui tutta la comunità è invitata, per il tradizionale taglio del nastro è fissato per le ore 10.30.
All’inaugurazione parteciperanno diverse autorità: il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli; il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, e un rappresentante della Regione Emilia-Romagna.
Oltre che istituzionale sarà soprattutto un’occasione d’incontro e di festa per i cittadini e le associazioni locali come “Brugneto c’è” che troveranno adesso nel centro civico un nuovo spazio operativo.
L’intervento sull’ex scuola di Brugneto, costato 750mila euro, è stato possibile grazie ai fondi della Regione, circa 500mila euro, alla generosa donazione dello Spi-Cgil, circa 120mila euro, e altri fondi comunali. Da sottolineare anche lo scrupolo e la competenza dei tecnici e delle maestranze dell’impresa Tamagni.
L’amministrazione comunale ha voluto dedicare il centro civico alla memoria dei tanti braccianti agricoli che, lo scorso secolo, hanno speso la loro vita nel risollevare le proprie famiglie dalla povertà e dalla miseria, contribuendo con le loro lotte politiche e sociali a rendere più giusta e più libera la comunità.
Fin dai primi anni del Novecento Brugneto ha fornito manodopera agricola bracciantile fino alle risaie piemontesi, contribuendo anche alla costruzione di importanti opere pubbliche. Di rilievo, ad esempio, il lavoro svolto con l’escavazione della Bonifica e il contemporaneo riempimento del fossato che contornava il Castello e la Rocca di Reggiolo.
L’edificio fu costruito nel 1900 e adibito a scuola elementare, rimasta poi attiva fino agli anni Novanta. La scuola si era resa necessaria agli inizi del secolo scorso in un periodo in cui lo sviluppo demografico della frazione registrava un rilevante incremento di nascite e per migliorare il livello di la scolarizzazione delle campagne della Bassa. (m.p.)
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