Gazzetta di Reggio

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Assegnati i 17 spazi pubblici destinati ai campi gioco estivi 

di Luciano Salsi
Assegnati i 17 spazi pubblici destinati ai campi gioco estivi 

Erano 22 le richieste presentate al Comune da parte di associazioni senza fini di lucro Passa anche la domanda dell’Ovile, inviata per sbaglio a un indirizzo di posta disattivato 

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REGGIO EMILIA. I parchi pubblici, i cortili delle scuole, le aree sportive e gli oratori parrocchiali sono destinati ad accogliere anche quest'anno i campi gioco estivi, ai quali le famiglie potranno affidare i figli di età compresa fra i 6 e i 12 anni, nella certezza di trovarvi ambienti protetti e educatori capaci di organizzare l'attività ludica.
L'Officina Educativa del Comune ha già assegnato i diciassette spazi pubblici nei quali si svolgeranno con la sua collaborazione altrettanti campi gioco convenzionati. La relativa selezione è stata compiuta dalla commissione composta dalla dirigente Annamaria Fabbi, da Cinzia Bigazzi e da Rita Dallaglio. Entro il termine del 31 marzo erano state presentate ventidue richieste da parte di associazioni senza fini di lucro che, sulla base delle proprie competenze e delle esperienze effettuate negli anni scorsi, si candidavano a gestire i campi gioco. Ogni progetto è stato valutato con un massimo di cento punti, di cui trenta attribuibili all'affidabilità e all'esperienza del soggetto richiedente e settanta ai profili gestionali specifici (durata, tariffe e strategie attuative). Era richiesto un minimo di 60 punti per garantire la qualità delle proposte. Queste, però, sono entrate in competizione in un solo caso.
Sia l'associazione Solidarietà 90 sia l'associazione culturale Arte in Gioco chiedevano l'assegnazione del parco annesso al centro sociale La Mirandola, in via Fratelli Bandiera. La prima è prevalsa con 88 punti contro i 68 attribuiti alla seconda. Negli altri casi la collaborazione del Comune è stata accordata senza confrontare i punteggi, dal momento che si doveva valutare un'unica richiesta. In definitiva due campi gioco sono stati assegnati al comitato territoriale della Uisp, sette a Solidarietà 90, uno alla cooperativa sportiva Heron, uno al centro sociale Papa Giovanni XXIII, tre alla Cooperativa reggiana educatori e due all'associazione Arte in Gioco. Inoltre la commissione ha concesso la collaborazione dell'Officina Educativa anche alla cooperativa sociale L'Ovile per il campo da organizzare presso la scuola primaria di San Bartolomeo. L'Ovile aveva presentato la proposta entro la data prescritta, ma inviandola a un indirizzo di posta elettronica certificata che il Comune aveva disattivato da un mese. Poichè nessun'altra associazione aspirava a quella sede, la richiesta è stata ritenuta ammissibile. Nei confronti delle famiglie l'Officina Educativa si fa garante della valenza educativa dei campi gioco convenzionati, offrendo criteri organizzativi e gestionali omogenei per quanto riguarda la professionalità degli educatori, il rapporto con i genitori, la durata e l'orario delle attività e la determinazione delle rette. Queste devono essere il più possibile contenute, ma non comprendono eventuali ingressi in piscina e gite. Le attività ludiche coordinate dal Comune non sono le uniche offerte durante le settimane estive trascorse in città. Sono ancora più numerose quelle organizzate da parrocchie, oratori, coperative e società sportive. L'anno scorso se ne contavano 48, sei nel centro, quattro nella zona Ovest, ventuno nella zona Sud e diciassette nella Nord-Est.

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