25 aprile e primo maggio
Conad e Coop chiudono i battenti
L’Esselunga domani rimane aperta con orario continuato
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REGGIO EMILIA. Chi è abituato ormai a trovare i supermercati, i centri commerciali e molti negozi aperti nei giorni festivi rischia di avere qualche sgradita sorpresa nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda le maggiori catene, tutti i punti vendita Coop resteranno chiusi sia domani in occasione del XXV Aprile sia il Primo Maggio, così come i supermercati a marchio Conad. A fare la differenza è l’Esselunga che resterà chiusa nella giornata dei lavoratori ma domani rimane aperta con orario continuato dalle 8 alle 20.
Intanto i sindacati non rinunciano a chiedere la modifica della liberalizzazione degli orari introdotta nel 2011 con il decreto Salva Italia «nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie».
Sia per domani sia per lunedi 1° maggio uno sciopero per tutta la giornata dei lavoratori del commercio e della grande distribuzione è stato proclamato dalla Cub (Confederazione Unitaria di Base). «I padroni della grande distribuzione - si legge in una nota - continuano nella loro offensiva diretta a ridurre il nostro reddito e ad impadronirsi del nostro tempo di vita. I contratti di assunzione nel settore a partire dal 2012 prevedono la domenica come giorno lavorativo ordinario. Per chi non si adegua ci sono i licenziamenti o la deportazione a più di 100 chilometri da casa propria, come successo ad Auchan. Farsi concorrenza a colpi di nuove aperture ha un costo: i padroni pensano che quel costo dobbiamo pagarlo noi».
Per quanto riguarda le maggiori catene, tutti i punti vendita Coop resteranno chiusi sia domani in occasione del XXV Aprile sia il Primo Maggio, così come i supermercati a marchio Conad. A fare la differenza è l’Esselunga che resterà chiusa nella giornata dei lavoratori ma domani rimane aperta con orario continuato dalle 8 alle 20.
Intanto i sindacati non rinunciano a chiedere la modifica della liberalizzazione degli orari introdotta nel 2011 con il decreto Salva Italia «nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie».
Sia per domani sia per lunedi 1° maggio uno sciopero per tutta la giornata dei lavoratori del commercio e della grande distribuzione è stato proclamato dalla Cub (Confederazione Unitaria di Base). «I padroni della grande distribuzione - si legge in una nota - continuano nella loro offensiva diretta a ridurre il nostro reddito e ad impadronirsi del nostro tempo di vita. I contratti di assunzione nel settore a partire dal 2012 prevedono la domenica come giorno lavorativo ordinario. Per chi non si adegua ci sono i licenziamenti o la deportazione a più di 100 chilometri da casa propria, come successo ad Auchan. Farsi concorrenza a colpi di nuove aperture ha un costo: i padroni pensano che quel costo dobbiamo pagarlo noi».
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