No a fascismo e mafia «A Brescello parte la vera Liberazione»
«Sfilata colorata e gioiosa per risvegliarci dall’indifferenza» organizzata il 25 aprile da partiti e associazioni di sinistra
2 MINUTI DI LETTURA
BRESCELLO. Un 25 aprile antifascista e antimafia. È quello che si terrà a Brescello «nel cuore di Aemilia», il processo nato dall’inchiesta sulle infiltrazione della ’ndrangheta nel Reggiano. Così, nel primo comune emiliano sciolto per mafia, la Liberazione sarà un giorno «libero da mafia e fascismo». E dalle 17, partenza da piazza Matteotti, sfilerà il corteo “Insieme a Brescello” organizzato tra non poche polemiche.
L’idea era stata lanciata dall’ex consigliere comunale Paolo Monica. Tuttavia era caduta nel vuoto. Partiti e associazioni di sinistra hanno però lanciato sui social un appello per sfilare il 25 aprile a Brescello. «È tempo di agire, ora, perché se non lo faremo noi nessun altro lo farà – si legge sulla pagina dell’evento creata su Facebook –. Se le amministrazioni non hanno portato a Brescello il loro “Festival della Legalità”, saremo noi a organizzare una “Festa della Legalità”, colorata e gioiosa, nel giorno migliore per farla, il 25 aprile, perché siamo convinti che il modo migliore di essere antifascisti oggi stia nel continuo sforzo di risvegliarci e risvegliare dall’indifferenza. Un’indifferenza che rischia di diventare la cifra dell’atteggiamento di cittadini e istituzioni nei confronti delle infiltrazioni mafiose».
L’appello è stato sottoscritto in poche ore da più di 80 cittadini e dall’associazione di cittadini brescellesi Discontinuità. Tra i firmatari, personaggi di spicco della cultura antimafia come lo scrittore Giulio Cavalli e il giornalista Gaetano Alessi; i consiglieri regionali Giovanni Alleva e Yuri Torri; il portavoce del Comitato Agorà 7 Luglio di Possibile Antonio Casella; il segretario provinciale di Rifondazione comunista Vito Albanese, quello del Pci Alessandro Fontanesi e molti consiglieri comunali della provincia tra cui Lucia Lusenti, Roberto Pavarini, Maurizio Vergallo, Andrea Bertarelli, Mauro Caldini e Stefano Lugli.
«La manifestazione non vuole opporsi alle altre iniziative a Reggio e in provincia – precisano i promotori Antonio Casella, Vito Albanese e Daniele Lonidetti –. Anzi, molti di noi parteciperanno la mattina alle manifestazioni ufficiali. Siamo però convinti della necessità di attualizzare il messaggio della resistenza e lo faremo in questa giornata di festa, di ricordo e di speranza. Non è tanto grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso degli onesti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’idea era stata lanciata dall’ex consigliere comunale Paolo Monica. Tuttavia era caduta nel vuoto. Partiti e associazioni di sinistra hanno però lanciato sui social un appello per sfilare il 25 aprile a Brescello. «È tempo di agire, ora, perché se non lo faremo noi nessun altro lo farà – si legge sulla pagina dell’evento creata su Facebook –. Se le amministrazioni non hanno portato a Brescello il loro “Festival della Legalità”, saremo noi a organizzare una “Festa della Legalità”, colorata e gioiosa, nel giorno migliore per farla, il 25 aprile, perché siamo convinti che il modo migliore di essere antifascisti oggi stia nel continuo sforzo di risvegliarci e risvegliare dall’indifferenza. Un’indifferenza che rischia di diventare la cifra dell’atteggiamento di cittadini e istituzioni nei confronti delle infiltrazioni mafiose».
L’appello è stato sottoscritto in poche ore da più di 80 cittadini e dall’associazione di cittadini brescellesi Discontinuità. Tra i firmatari, personaggi di spicco della cultura antimafia come lo scrittore Giulio Cavalli e il giornalista Gaetano Alessi; i consiglieri regionali Giovanni Alleva e Yuri Torri; il portavoce del Comitato Agorà 7 Luglio di Possibile Antonio Casella; il segretario provinciale di Rifondazione comunista Vito Albanese, quello del Pci Alessandro Fontanesi e molti consiglieri comunali della provincia tra cui Lucia Lusenti, Roberto Pavarini, Maurizio Vergallo, Andrea Bertarelli, Mauro Caldini e Stefano Lugli.
«La manifestazione non vuole opporsi alle altre iniziative a Reggio e in provincia – precisano i promotori Antonio Casella, Vito Albanese e Daniele Lonidetti –. Anzi, molti di noi parteciperanno la mattina alle manifestazioni ufficiali. Siamo però convinti della necessità di attualizzare il messaggio della resistenza e lo faremo in questa giornata di festa, di ricordo e di speranza. Non è tanto grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso degli onesti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
