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Ugolotti attacca: «Iren troppo cara deve ridurre le sponsorizzazioni»

Ugolotti attacca: «Iren troppo cara deve ridurre le sponsorizzazioni»

CASTELNOVO MONTI. «Il 20 aprile Iren ha approvato il suo bilancio con una crescita del 14% e un dividendo pari allo 0,0625 euro per azione. Sembra dunque essere un’azienda in buona salute. E allora...

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CASTELNOVO MONTI. «Il 20 aprile Iren ha approvato il suo bilancio con una crescita del 14% e un dividendo pari allo 0,0625 euro per azione. Sembra dunque essere un’azienda in buona salute. E allora perché i cittadini di Reggio e Provincia pagano per la tariffa rifiuti più che a Parma, Piacenza e Torino?». A porre la domanda è il capogruppo di Progetto per Castelnovo Monti, Robertino Ugolotti.
«Per il nostro Comune nei tre anni trascorsi l’aumento è stato quasi pari al 10% – prosegue Ugolotti sulla situazione –. Nonostante sconti arrivati dalla Regione e una cosiddetta razionalizzazione dei servizi, per quest’anno crescerà del 3,4%, percentuale anche qui spalmata sul triennio a venire per un incremento complessivo ipotizzato sull’8%. Questo fa pensare che siano praticamente nulli i benefici effetti economici della raccolta “porta a porta”, diversamente da come era previsto e annunciato.
«Che Iren sia in salute è certamente un bene, ma dobbiamo nel contempo chiederci se abbia senso che un’azienda la cui proprietà è ancora in mano pubblica per il 51% abbia come scopo di continuare la sponsorizzazione di eventi quali la mostra Fotografia Europea, oppure Reggio Children, l’Istituto Peri-Merulo, ossia entità sostenute sempre e comunque dai cittadini, in forma diretta o indiretta, o se non sarebbe invece più opportuno pensare innanzitutto ad una riduzione delle tariffe rifiuti – attacca Ugolotti –. Ci sarebbe anche da costruire un sistema più equo di pagamento, portando a regime un meccanismo di tariffazione con pagamenti siamo chiari e certi per i cittadini, rapportati alla loro produzione di materiale da smaltire. Anche perché il nostro territorio provinciale, dopo la chiusura sacrosanta della discarica di Poiatica e la disattivazione dell’inceneritore di Reggio, paga il fatto che il portare i rifiuti altrove a costi più elevati».
Conclude Ugolotti: «Ci sono dunque sul tavolo, e non da oggi, temi di primaria importanza, ma anche nell’anno in corso ci tocca di assistere al fatto che a pagare questa crescita di Iren sono solamente i cittadini, il che avviene anche con l’approvazione dei sindaci, sebbene quelli della montagna si siano astenuti, va detto per correttezza, tale che la sconsolante morale è il dover alla fine constatare che nonostante “battaglie” in atto ormai da anni prevale sempre la logica dei risultati economici e dei dividendi».

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