«Ambulanti, le regole per competere siano uguali per tutti»
di Mauro Grasselli
Sant’Ilario: al mercato delle bancarelle di Forte dei Marmi il volantinaggio delle associazioni di categoria reggiane
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SANT’ILARIO. Il mercato degli ambulanti di Forte dei Marmi si è svolto regolarmente e con un buon risultato in termini di presenze, domenica a Sant’Ilario, nonostante le proteste degli ambulanti reggiani, alle quali Sonia Robuschi, vicesindaco e assessore con delega alle attività produttive, alla vigilia dell’iniziativa ha replicato affermando che tutto si sarebbe svolto secondo le regole. Quindi, domenica le bancarelle del noto mercato della Versilia hanno riempito il centro a Sant’Ilario. Ma erano presenti anche i dirigenti provinciali delle associazioni degli ambulanti reggiani, tutt’ora convinti che il mercato si sia svolto al di fuori delle regole o, quantomeno, al di fuori delle regole che loro stessi sono tenuti a rispettare. L’Anva Confesercenti e la Fiva Confcommercio erano a Sant’Ilario con i presidenti provinciali, rispettivamente Claudio Rodighiero e Mauro Canova. L’Anva reggiana ha distribuito un volantino in cui si afferma: «Veniamo accusati di protestare solo per questioni corporative, perché non vogliamo la concorrenza di altri che sono migliori di noi. Noi non vogliamo fermare il mondo e non abbiamo certo paura della concorrenza, che fa parte della nostra storia. Semplicemente, vogliamo poter competere con regole uguali per tutti».
Gli ambulanti reggiani chiedono «di poter operare con le stesse facilitazioni che vengono riservate ai Mercati di Forte dei Marmi anche nella selezione degli operatori. Noi dobbiamo pagare per ogni mercato l’occupazione del suolo pubblico, fare domande preventive mesi prima affinché si possa controllare la regolarità contributiva, partecipare ai bandi previsti dalla Bolkestein. Mentre, secondo gli amministratori di Sant’Ilario, basta dire che quello di oggi (domenica per chi legge, ndr) non è un mercato per esentarli da ogni obbligo. La stessa Regione Emilia Romagna ha confermato che non importa il nome che si dà alla manifestazione; per le regole da applicare, conta se si faccia o meno commercio su area pubblica. Non è possibile che queste regole valgano solo per noi. Contesteremo sempre questo modo di operare – concludono gli ambulanti dell’Anvi Confesercenti – continueremo a chiedere e a pretendere regole uguali per tutti».
E dopo il volantinaggio di domenica a Sant’Ilario, l’Anvi, in collaborazione con la Fiva Confesercenti, sono pronti a dare battaglia anche in futuro.
Nel frattempo il Comune di Sant’Ilario, tramite il vicesindaco Sonia Robuschi, aveva assicurato «l’assoluta regolarità dell’iniziativa», aggiungendo: «Non accettiamo pressioni e illazioni su presunte irregolarità su iniziative come quella che si terrà da noi domenica, che vengono realizzate in molti Comuni limitrofi nella nostra Regione, e sono apprezzate dal pubblico e anche dal commercio in sede fissa, poiché ritenute di forte attrazione». Il vicesindaco aveva concluso definendo inaccettabili gli atteggiamenti «sopra le righe» e annunciando che il Comune valuterà «se e come procedere legalmente».
Ma domenica gli ambulanti hanno optato per il volantinaggio. «E’ un presidio – spiega Claudio Rodighiero, presidente provinciale Anva Confesercenti – per manifestare la nostra contrarietà al modo in cui il Comune ha interpretato le norme. Per noi, quelle norme sono invece molto chiare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli ambulanti reggiani chiedono «di poter operare con le stesse facilitazioni che vengono riservate ai Mercati di Forte dei Marmi anche nella selezione degli operatori. Noi dobbiamo pagare per ogni mercato l’occupazione del suolo pubblico, fare domande preventive mesi prima affinché si possa controllare la regolarità contributiva, partecipare ai bandi previsti dalla Bolkestein. Mentre, secondo gli amministratori di Sant’Ilario, basta dire che quello di oggi (domenica per chi legge, ndr) non è un mercato per esentarli da ogni obbligo. La stessa Regione Emilia Romagna ha confermato che non importa il nome che si dà alla manifestazione; per le regole da applicare, conta se si faccia o meno commercio su area pubblica. Non è possibile che queste regole valgano solo per noi. Contesteremo sempre questo modo di operare – concludono gli ambulanti dell’Anvi Confesercenti – continueremo a chiedere e a pretendere regole uguali per tutti».
E dopo il volantinaggio di domenica a Sant’Ilario, l’Anvi, in collaborazione con la Fiva Confesercenti, sono pronti a dare battaglia anche in futuro.
Nel frattempo il Comune di Sant’Ilario, tramite il vicesindaco Sonia Robuschi, aveva assicurato «l’assoluta regolarità dell’iniziativa», aggiungendo: «Non accettiamo pressioni e illazioni su presunte irregolarità su iniziative come quella che si terrà da noi domenica, che vengono realizzate in molti Comuni limitrofi nella nostra Regione, e sono apprezzate dal pubblico e anche dal commercio in sede fissa, poiché ritenute di forte attrazione». Il vicesindaco aveva concluso definendo inaccettabili gli atteggiamenti «sopra le righe» e annunciando che il Comune valuterà «se e come procedere legalmente».
Ma domenica gli ambulanti hanno optato per il volantinaggio. «E’ un presidio – spiega Claudio Rodighiero, presidente provinciale Anva Confesercenti – per manifestare la nostra contrarietà al modo in cui il Comune ha interpretato le norme. Per noi, quelle norme sono invece molto chiare».
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