«È il 25 Aprile, non il giorno dell’antimafia»
Brescello, Catia Silva sul corteo in programma oggi: «Dove eravate quando sono stata minacciata?»
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BRESCELLO. Quello che si festeggerà oggi a Brescello non sarà un 25 Aprile come gli altri. Anche l'anno scorso le celebrazioni della festa della Liberazione si erano svolte senza il sindaco (il Comune era già commissariato e perciò l’ente era rappresentato dal commissario prefettizio Michele Formiglio) ma quest’anno la ricorrenza è stata preceduta da diverse polemiche. A chiudere il cerchio degli interventi arriva anche quello dell’esponente leghista Catia Silva, che vuole dire la sua sulla manifestazione in programma questo pomeriggio, la cui promozione è stata lanciata dal Gruppo di discontinuità e che vuole essere un no alla mafia, alla luce delle motivazioni che hanno portato allo scioglimento del Comune di Brescello.
«Non credo sia in questo modo che si combattono le mafie – spiega la Silva –. Non è giusto unire il 25 Aprile alla lotta contro la criminalità organizzata. Le mafie si combattono senza colore politico, tutti i giorni, e lo fanno anche coloro che hanno un colore politico diverso da chi promuove questa iniziativa. Chiedo agli organizzatori: oggi volete scendere in piazza per avere meriti e pulirvi le coscienze?».
L’attacco della Silva si fa poi più preciso: «Chiedo a queste persone dov'erano nel 2009, quando ho subito minacce di stampo mafioso. Perché non hanno avuto il coraggio di scendere in piazza per dire no alle mafie visto che i segnali di questo cancro, a Brescello, erano già visibili? Solo ora che questo Comune è commissariato urlano “fuori le mafie”? E pensare che l’ex sindaco Vezzani organizzò anche un’assemblea pubblica per dire che il problema ’ndrangheta era solo un’invenzione, eppure nessuno si preoccupò di accertare se le mie minacce corrispondessero al vero. Salire sul carro ora è troppo facile».
Il programma della manifestazione prevede la partenza del corteo (denominato “Insieme a Brescello”) alle 17 da piazza Matteotti. L’idea era stata lanciata dal Gruppo di discontinuità (i cui fondatori avevano polemizzato, in un botta e risposta, anche con il Festival della Legalità, in quanto nessun evento della kermesse era stato ospitato a Brescello) che aveva proposto un 25 Aprile al quale si unissero le varie associazioni di volontariato del paese. Poi negli ultimi giorni sono arrivate le adesioni di diverse personalità dell’antimafia e figure politiche del mondo di sinistra. A quanto risulta da Facebook, le adesioni sono oltre 80.
«Non credo sia in questo modo che si combattono le mafie – spiega la Silva –. Non è giusto unire il 25 Aprile alla lotta contro la criminalità organizzata. Le mafie si combattono senza colore politico, tutti i giorni, e lo fanno anche coloro che hanno un colore politico diverso da chi promuove questa iniziativa. Chiedo agli organizzatori: oggi volete scendere in piazza per avere meriti e pulirvi le coscienze?».
L’attacco della Silva si fa poi più preciso: «Chiedo a queste persone dov'erano nel 2009, quando ho subito minacce di stampo mafioso. Perché non hanno avuto il coraggio di scendere in piazza per dire no alle mafie visto che i segnali di questo cancro, a Brescello, erano già visibili? Solo ora che questo Comune è commissariato urlano “fuori le mafie”? E pensare che l’ex sindaco Vezzani organizzò anche un’assemblea pubblica per dire che il problema ’ndrangheta era solo un’invenzione, eppure nessuno si preoccupò di accertare se le mie minacce corrispondessero al vero. Salire sul carro ora è troppo facile».
Il programma della manifestazione prevede la partenza del corteo (denominato “Insieme a Brescello”) alle 17 da piazza Matteotti. L’idea era stata lanciata dal Gruppo di discontinuità (i cui fondatori avevano polemizzato, in un botta e risposta, anche con il Festival della Legalità, in quanto nessun evento della kermesse era stato ospitato a Brescello) che aveva proposto un 25 Aprile al quale si unissero le varie associazioni di volontariato del paese. Poi negli ultimi giorni sono arrivate le adesioni di diverse personalità dell’antimafia e figure politiche del mondo di sinistra. A quanto risulta da Facebook, le adesioni sono oltre 80.
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