San Polo
I mosaici di Ferrarini da venerdì in mostra nel castello
SAN POLO. Una mostra e due storie che si intrecciano. La mostra, intitolata “I mosaici” opera del noto mosaicista Walter Ferrarini, sarà inaugurata venerdì 28 aprile, alle 21, nel castello di San...
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SAN POLO. Una mostra e due storie che si intrecciano. La mostra, intitolata “I mosaici” opera del noto mosaicista Walter Ferrarini, sarà inaugurata venerdì 28 aprile, alle 21, nel castello di San Polo, in occasione della fiera. Le due storie sono quelle di San Polo (il paese dove l’artista risiede a lavora), e quella delle origini dell’artista (Ferrarini è nato ad Arizzano, cittadina del Verbano). Entrambe raccontate, naturalmente, con alcuni grandi mosaici relaizzati dall’artista.
La storia di San Polo è simboleggiata dai mosaici che rappresentano i bronzetti di Servirola e la macina dei mulini, le arature e i vari reperti archeologici. La storia dell’artista è rappresentata invece dal mosaico che accoglierà il visitatore, la Madonna di Re, che è l’immagine sacra più nota della provincia di Verbano Cusio Ossola, dove Walter Ferrarini ha vissuto per tanti anni e dove ha realizzato molti mosaici. Due bozzetti delle opere che sono ad Arizzano e a Stresa, saranno in mostra.
Tra le opere esposte spiccano anche un mosaico in omaggio allo storico Lino Lionello Ghirardini con la rupe di Canossa, e un mosaico dedicato a don Italo de Cesari che è stato il primo maestro mosaicista di Ferrarini. L’artista ha infatti frequentato la scuola mosaicisti del Friuli dove si è perfezionato nelle varie tecniche musive per poi proseguire la sua formazione con artisti del calibro di Nane Zavagno e Giuseppe Zigaina.
La mostra sarà ospitata nel castello fino al 14 maggio. Gli orari di apertura coincidono con quelli degli uffici comunali. Il primo maggio, festa dei Lavoratri, e negli altri giorni festivi l’orario è dalle 10 alle 12 la mattina e dalle 15 alle 18 nel pomeriggio. L’ingresso è libero.
La storia di San Polo è simboleggiata dai mosaici che rappresentano i bronzetti di Servirola e la macina dei mulini, le arature e i vari reperti archeologici. La storia dell’artista è rappresentata invece dal mosaico che accoglierà il visitatore, la Madonna di Re, che è l’immagine sacra più nota della provincia di Verbano Cusio Ossola, dove Walter Ferrarini ha vissuto per tanti anni e dove ha realizzato molti mosaici. Due bozzetti delle opere che sono ad Arizzano e a Stresa, saranno in mostra.
Tra le opere esposte spiccano anche un mosaico in omaggio allo storico Lino Lionello Ghirardini con la rupe di Canossa, e un mosaico dedicato a don Italo de Cesari che è stato il primo maestro mosaicista di Ferrarini. L’artista ha infatti frequentato la scuola mosaicisti del Friuli dove si è perfezionato nelle varie tecniche musive per poi proseguire la sua formazione con artisti del calibro di Nane Zavagno e Giuseppe Zigaina.
La mostra sarà ospitata nel castello fino al 14 maggio. Gli orari di apertura coincidono con quelli degli uffici comunali. Il primo maggio, festa dei Lavoratri, e negli altri giorni festivi l’orario è dalle 10 alle 12 la mattina e dalle 15 alle 18 nel pomeriggio. L’ingresso è libero.
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