«Ripartire da chi rimane indietro»
Orlando in visita a Correggio, Orologio e Casa Cervi in vista del voto di domenica
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA . Con il governo Renzi «abbiamo raccontato, e abbiamo fatto bene perché serviva incoraggiamento, di un’Italia che ce la stava facendo, che andava avanti e aveva il peggio alle spalle. Ma non abbiamo raccontato, e questo la sinistra non se lo può permettere, dell’Italia che invece era rimasta indietro». È il mea culpa del ministro, Andrea Orlando, nel corso della sua visita reggiana per la sua corsa alla segreteria Pd. La mattinata di Orlando (accompagnato dalla consigliera regionale Roberta Mori e dai parlamentari Pd, Paolo Gandolfi, Maino Marchi e Antonella Incerti) è cominciata alla Mediopadana, con la stretta di mano a Beppe Carletti dei Nomadi. Orlando ha poi incontrato il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, assicurando che le misure sull’inasprimento delle pene sui furti, caldeggiate dalla raccolta firme partita da Reggio, arriveranno alla Camera tra maggio e giugno per l’approvazione definitiva. È seguita la visita alla cooperativa Lo Stradello di Scandiano, «per visitare un’Italia che si vede di meno, della solidarietà e del sostegno». Da qui la visita a Correggio per una “pastasciuttata democratica” con i sostenitori della mozione (tra cui il sindaco Ilenia Malavasi). Dopo la visita a casa di Nicolini, un incontro al Centro sociale Orologio, per un saluto ai militanti. Ultima tappa, Casa Cervi, dove Orlando ha incontrato la presidente dell’Istituto, Albertina Soliani, nel ricordo dei sette fratelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
