Sono arrivati in città i Sentieri Partigiani sui passi della storia
di Adriano Arati
Un centinaio di giovani tedeschi guidati da Istoreco ripercorre il tragitto che ha portato alla Liberazione
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Sono arrivati in città i Sentieri Partigiani di Istoreco, che come da recente tradizione aggiungono all'edizione settembrina una tappa a ridosso del 25 aprile. Una delegazione formata da un centinaio di ragazze e ragazzi tedeschi ha girato per l'Appennino da sabato sino a ieri, quando ha ripercorso il tragitto effettuato il 24 aprile 1945 dai partigiani reggiani della montagna scesi per completare la liberazione della città. Ieri mattina la comitiva, ingrossata da altre decine di partecipanti che si sono uniti all'ultima tappa, è partita da Vezzano e ha raggiunto Botteghe di Albinea, dove è intervenuta Giovanna Quadreri, la partigiana Libertà, che ha ricordato la sua esperienza di staffetta e i giorni convulsi dell'aprile 1945. Il gruppo è poi proseguito verso Canali sino ad arrivare in via Tassoni, dove si trova un cippo dedicato ad alcuni resistenti uccisi proprio durante la discesa. Il tragitto ha visto poi tracce a San Pellegrino, per ricordare Mimma Montanari, morta per mano di un cecchino fascista, e da lì si è arrivati in centro passando per Porta Castello, proprio come 72 anni fa. Alle 17.30 davanti al monumento partigiano in piazza Martiri del 7 Luglio ha parlato il partigiano Teobaldo Borciani, nell'ultimo atto ufficiale prima della cena in compagnia nel cortile Istoreco.
Il cammino dei Sentieri Partigiani era iniziato sabato mattina nell'Appennino modenese, al parco di Santa Giulia di Monchio di Palagano, luogo della prima strage all'interno della sanguinosa operazione dei nazisti nel marzo 1944 che portò poi – proseguendo lungo la dorsale appenninica – all'eccidio di Cervarolo di Villa Minozzo. Da Monchio hanno camminato per ore sino ad arrivare a Montefiorino, per visitare il museo della repubblica partigiana, e raggiungere poi la montagna reggiana, per ascoltare la testimonianza della partigiana Giacomina Castagnetti. Domenica le camminate si sono snodate attorno alla Pietra di Bismantova e hanno raggiunto la borgata di Costa de Grassi, dove ha parlato il partigiano Volpe, Francesco Bertacchini. Ieri, la discesa verso Reggio sulle orme dei ragazzi di 72 anni fa.
Il cammino dei Sentieri Partigiani era iniziato sabato mattina nell'Appennino modenese, al parco di Santa Giulia di Monchio di Palagano, luogo della prima strage all'interno della sanguinosa operazione dei nazisti nel marzo 1944 che portò poi – proseguendo lungo la dorsale appenninica – all'eccidio di Cervarolo di Villa Minozzo. Da Monchio hanno camminato per ore sino ad arrivare a Montefiorino, per visitare il museo della repubblica partigiana, e raggiungere poi la montagna reggiana, per ascoltare la testimonianza della partigiana Giacomina Castagnetti. Domenica le camminate si sono snodate attorno alla Pietra di Bismantova e hanno raggiunto la borgata di Costa de Grassi, dove ha parlato il partigiano Volpe, Francesco Bertacchini. Ieri, la discesa verso Reggio sulle orme dei ragazzi di 72 anni fa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
