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Montecchio, la segnalazione 

«Un caterpillar al lavoro sulle sponde dell’Enza»

di Giuseppe Boi
«Un caterpillar al lavoro sulle sponde dell’Enza»

MONTECCHIO. Un caterpillar sul letto del fiume, tracce di cingoli sulla golena e un allarme: «vogliono spostare l’Enza». Una preoccupazione forse immotivata, anche perché dei lavori è informata l’Aipo...

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MONTECCHIO. Un caterpillar sul letto del fiume, tracce di cingoli sulla golena e un allarme: «vogliono spostare l’Enza». Una preoccupazione forse immotivata, anche perché dei lavori è informata l’Aipo – l’Agenzia interregionale per il fiume Po –, ma che rilancia il tema del rispetto delle aree fluviali. I lavori sono in corso sulla sponda parmense del fiume. Interessano quindi il territorio del Comune di Montechiarugolo e sono stati attivati su richiesta del vicino ippodromo. Tuttavia l’eco dei lavori è arrivato fino all’altra sponda dell’Enza, nel tratto che si affaccia sul territorio comunale di Montecchio Emilia.
«Stanno eseguendo dei lavori con un caterpillar», denuncia Ursula Tedeschi, residente a San Polo, che aggiunge: «Già da un mese si notano del movimenti di terra. Non si sposta un fiume, già ora è ridotto a poco più di un canale. Vorrei proprio sapere se il Comune ne sa qualcosa e se i lavori sono stati autorizzati».
Una richiesta di chiarimenti che certamente non si può avere dagli amministratori comunali. «Non sono stato informato», conferma il sindaco di Montecchio, Paolo Colli. «Non ne so nulla», gli fa eco il primo cittadino di Montechiarugolo. Due risposte identiche dovute al fatto che i lavori sul corso fluviale non sono competenza degli enti locali ma dell’Aipo, ossia l’ex magistrato del fiume Po.
«Sono stati autorizzati dei lavori di movimentazione terra su richiesta dell’ippodromo di Montechiarugolo – confermano dagli uffici di Parma –. Sono delle opere di messa in sicurezza dell’argine. La domanda è stata avanzata già lo scorso anno e l’iter per ottenere tutte le autorizzazioni si è completato nei primi mesi di quest’anno. L’operazione di sbancamento non è ancora nel vivo, ma alcuni mezzi pesanti sono già nella zona».
I lavori, spiegano sempre all’Aipo, sono solo una parte di quelli richiesti dall’ippodromo. «Le uniche opere autorizzate sono quelle relative al movimento terra – spiegano –. Il progetto presentato prevedeva anche la realizzazione di un canale. Tuttavia la Regione Emilia Romagna ha emanato una delibera che rende più rigidi i parametri per realizzare questi tipi di lavori. Per questo il nulla osta è stato sospeso».
Proprio la riduzione del fiume a un canale è quanto denunciato dalla Tedeschi. Un rischio che l’Aipo tiene in considerazione. Così già nei prossimi giorni un incaricato dell’agenzia potrebbe effettuare un sopralluogo per verificare l’inizio dei lavori e che siano effettuati secondo quanto previsto dalle autorizzazioni.
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