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Festa al ritrovato centro civico “Braccianti di Brugneto”

Festa al ritrovato centro civico “Braccianti di Brugneto”

REGGIOLO . «Una giornata davvero emozionante. Di questo centro civico ho tanti ricordi: qui ho frequentato le scuole elementari, ho trascorso buona parte del mio tempo libero come volontario dell’asso...

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REGGIOLO . «Una giornata davvero emozionante. Di questo centro civico ho tanti ricordi: qui ho frequentato le scuole elementari, ho trascorso buona parte del mio tempo libero come volontario dell’associazione “Brugneto c’è”. Per me è un onore inaugurare questo centro insieme a tutti i volontari, che ringrazio per il loro costante impegno. Dopo gli interventi di ricostruzione post sisma, ora si comincia a lavorare per riempire di contenuti e persone questo luogo». Così si è espresso il sindaco Roberto Angeli al taglio del nastro del centro civico, restituito alla comunità domenica scorsa dopo quasi cinque anni e dopo i lavori per ripristinare l’edificio danneggiato dal terremoto.
Il centro civico è stato ribattezzato “Braccianti di Brugneto”. L’amministrazione comunale di Reggiolo, infatti, ha voluto dedicare il centro civico alla memoria dei tanti braccianti agricoli che, lo scorso secolo, hanno speso la loro vita nel risollevarsi dalla povertà. L’edificio, trasformato in centro civico, fu costruito nel 1900 e adibito a scuola elementare, rimasta poi attiva fino agli anni ’90.
L’intervento sull’ex scuola di Brugneto, costato complessivamente 750mila euro, è stato possibile grazie ai fondi della Regione (circa 500mila euro), alla generosa donazione dello Spi-Cgil (circa 120mila euro), e altri fondi comunali, oltre allo scrupolo e alla competenza di tecnici e dell’impresa Tamagni.
Oltre duecento persone hanno preso parte alla cerimonia inaugurale, alla presenza del presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, del segretario provinciale della Cgil Guido Mora, del responsabile servizio tecnico dell’Agenzia regionale per la ricostruzione Stefano Isler, dell’architetto Valentina Oliverio della Soprintendenza, dell’architetto progettista Ilaria Gasparini e don Mario Pini, amministratore parrocchiale di Brugneto. In festa anche i tanti volontari dalla divisa arancione dell’associazione “Brugneto c’è” che, per l’occasione, hanno allestito il buffet. Il presidente della Provincia Manghi ha voluto evidenziare l'impegno del Comune per le frazioni sia di Brugneto oggi che di Villanova. (m.p.)

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