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Il corteo antimafia sfila in strade deserte con le finestre chiuse 

di Andrea Vaccari
Il corteo antimafia sfila in strade deserte con le finestre chiuse 

Alcune decine di partecipanti, tra cui pochissimi brescellesi  al 25 Aprile nel primo Comune emiliano sciolto per mafia

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BRESCELLO (Reggio Emilia). Dopo tanto parlare, si è svolta ieri pomeriggio la manifestazione antimafia organizzata in occasione del 25 Aprile da diverse forze di sinistra, che hanno raccolto la proposta del locale Gruppo di discontinuità.

Intorno alle 17 il gruppo di manifestanti (come in ogni evento che si rispetti, anche in questa occasione si registra il solito balletto delle cifre: gli organizzatori parlano di 80 persone, le forze dell'ordine di 60) si è riunito in piazza Matteotti con le bandiere dei vari movimenti che hanno aderito: Sel, Comunisti italiani, Rifondazione, L'altra Europa con Tsipras, Partito dei lavoratori e Possibile.

Com'era prevedibile, pochi sono stati i brescellesi che si sono uniti alla manifestazione: il corteo ha percorso le vie principali del centro storico del paese in un silenzio quasi irreale, dove molte finestre sono rimaste chiuse. Via Panizzi, via Cavallotti e altre strade sono state percorse dai partecipanti, che poi hanno effettuato un momento di sosta davanti al monumento ai Caduti della scuola elementare. Durante il corteo sono stati intonati canti, e al ritorno in piazza Matteotti sono state anche citate delle letture sui temi della mafia e della Resistenza da parte di Paolo Monica e della moglie Lorella Galli, del Gruppo di Discontinuità, che si sono detti soddisfatti dell'esito dell'evento.

La manifestazione è stata preceduta da un ampio dibattito. Tutto era nato nelle scorse settimane, quando il Gruppo di discontinuità aveva proposto alle associazioni una manifestazione per il 25 Aprile diversa dal solito, visto lo scioglimento del Comune per condizionamenti della malavita. L'appello non è stato accolto dal volontariato locale, ma negli ultimi giorni si sono uniti i partiti di sinistra. Il corteo ha inevitabilmente scatenato polemiche, non ultime quelle della leghista Catia Silva, che ha accusato gli organizzatori di voler salire sul “carro dell'antimafia”. Proprio qualche sera fa si era tra l'altro svolta in paese un'assemblea pubblica dedicata allo scioglimento del Comune, promossa dal movimento Agende Rosse, assente ieri in quanto non ha voluto unirsi ad una manifestazione di carattere politico.
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