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L’ex partigiano “Sfero” commuove tutti a Casina 

L’ex partigiano “Sfero” commuove tutti a Casina 

Il 98enne Battista Caroli ha assistito alla cerimonia e reso omaggio ai caduti «Il mio cuore era buono solo per un servizio militare senza la paga»

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CASINA. Nella giornata di ieri anche a Casina si sono svolte le commemorazioni del 25 aprile, che hanno visto anche un momento particolare. Dopo la messa celebrata davanti al municipio, il novantottenne Battista Caroli, insieme al sindaco Stefano Costi, ha provveduto alla deposizione di una corona davanti al monumento dei caduti. Caroli, per tanti anni è stato amministratore comunale e anche vice sindaco. Ultimo di quattro fratelli, nato a Reggio Emilia il 5 dicembre 1919 da Adelmo, reduce della prima guerra mondiale, ha trascorso la maggior parte della vita a Bussina, un fondo agricolo in comune di Carpineti confinante con Casina su cui si affaccia.
«Non mi hanno preso né in marina né in finanza, il mio cuore era buono solo per il militare non pagato» scherza oggi. Ma l’essere arruolato in artiglieria addetto ai soli servizi sedentari è stata forse la sua salvezza. Caporale a Bolzano per tutti gli anni della guerra, l’8 settembre si trovava al primo giorno di licenza a casa per malattia. Mentre, in divisa, si stava recando a Carpineti per far firmare la licenza al maresciallo dei carabinieri, il fratello Aldo lo raggiunse per raccomandargli di tornare a casa attraverso i boschi perché i tedeschi stavano già rastrellando le strade. I suoi compagni rimasti a Bolzano furono tutti fatti prigionieri.
La Resistenza lo vide far parte della 285esima Brigata Sap Montagna con il nome di Sfero. Tra i capisquadra di cui fu agli ordini, ricorda il maestro Remo Filippi di Pantano e il comandante Gallo, Luigi Baroni di Giandeto. Nel 1949 si sposò con la compaesana Eda Rinaldi. Alla fine degli anni ’50 lasciò la mezzadria per il commercio e la ceramica. La passione politica lo ha visto per molti anni iscritto al Partito Socialista e membro della giunta Cristofori dal 1982 al 1988.
Dopo i momenti in piazza, le commemorazioni si sono spostate nei luoghi teatro di importanti episodi della Resistenza, per momenti di raccoglimento e omaggi floreali: Le Tane, Bussina, Vercallo, Cortogno, La Grotta. (l.t.)

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