«Ricerca di idrocarburi il Pd ora si contraddice»
Novellara: Cristina Fantinati critica la linea dei Democratici sull’area Fantozza «Ricordo ai sindaci e a Manghi che il loro collega di partito Bonaccini ha dato l’ok»
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NOVELLARA. «Il gruppo consiliare del Pd novellarese, così come i gruppi consiliari del Pd degli altri Comuni della Bassa e dell’Unione Bassa Reggiana, ha presentato un ordine del giorno, che verrà discusso giovedì prossimo in consiglio comunale, in cui si tenta di prendere tempo sul caso trivellazioni per ricerca di idrocarburi, autorizzato dal presidente della Regione Bonaccini».
È quanto afferma Cristina Fantinati, capogruppo della lista Insieme Novellara, capogruppo di Alternativa per l’Unione Bassa Reggiana e consigliere provinciale del gruppo Terre Reggiane. In realtà l’ok regionale riguarda le indagini esplorative e non le trivellazioni. «In questo ordine del giorno – spiega la Fantinati – il Pd esprime perplessità sulle trivellazioni, inoltre esprime la volontà di coinvolgere i cittadini e di cercare di ottenere tutte le informazioni per tutelare il nostro territorio. Il Pd quindi si preoccupa improvvisamente dei timori dei cittadini e degli agricoltori che già da tempo avevano espresso la propria contrarietà al via libera alle trivellazioni, concessa proprio dal Pd in Regione; via libera che permetterà di sondare l’area Fantozza, che copre 102 chilometri quadrati tra i Comuni di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo e Rio Saliceto», più Carpi e Novi in provincia di Modena. «Vorrei ricordare ai sindaci del Pd e al presidente Manghi che il loro collega di partito Bonaccini ha sbloccato le trivellazioni nella Bassa reggiana nel settembre del 2016: ve ne siete accorti soltanto adesso? Come mai non avete detto nulla in merito a tale decisione in tutti questi mesi? Perché avete tenuto tutto segreto e non avete informato i cittadini e nemmeno i consiglieri comunali dei Comuni coinvolti? Come mai prendete posizione proprio adesso che la cosa è emersa sui media non grazie a voi bensì grazie alle associazioni di categoria?»
Fantinati rileva che tutti i Comuni della Bassa reggiana e e la Provincia di Reggio «avevano già votato nel 2013 ordini del giorno che chiedevano lo stop alle trivellazioni nell’area del cratere sismico. Anch’io ho votato a favore di quel documento e adesso mi chiedo a cosa sia servito se ora ne dobbiamo votare un altro praticamente identico. Perché la Regione non ne ha tenuto conto? Ai consiglieri regionali Pd non interessano le preoccupazioni della popolazione già così duramente colpita dagli eventi sismici del 2012? E’ evidente che i sindaci Pd dei Comuni della Bassa e il presidente Manghi sono stati travolti dal risalto che il fatto ha avuto sulla stampa e adesso cercano di correre ai ripari tardivamente con ordini del giorno che lasciano il tempo che trovano, del tutto demagogici, molto vaghi e privi di dispositivi e di impegni precisi. Chiedo a questi sindaci “democratici” come mai non ne hanno parlato prima col loro collega di partito Bonaccini; come mai non sono andati in Regione 8 mesi fa a far valere le giuste preoccupazioni dei cittadini, visto che proprio questi sindaci si sono adoperati in prima persona a fare la campagna elettorale a sostegno di Bonaccini e dei vari consiglieri Pd reggiani eletti. Infine, vorrei ricordare al presidente Bonaccini che prima di decidere sulle sorti del nostro territorio, senza nemmeno informarci né interpellarci, dovrebbe ricordarsi che è stato eletto solo dal 37% dei cittadini aventi diritto: un po’ pochino per sentirsi padrone del nostro destino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È quanto afferma Cristina Fantinati, capogruppo della lista Insieme Novellara, capogruppo di Alternativa per l’Unione Bassa Reggiana e consigliere provinciale del gruppo Terre Reggiane. In realtà l’ok regionale riguarda le indagini esplorative e non le trivellazioni. «In questo ordine del giorno – spiega la Fantinati – il Pd esprime perplessità sulle trivellazioni, inoltre esprime la volontà di coinvolgere i cittadini e di cercare di ottenere tutte le informazioni per tutelare il nostro territorio. Il Pd quindi si preoccupa improvvisamente dei timori dei cittadini e degli agricoltori che già da tempo avevano espresso la propria contrarietà al via libera alle trivellazioni, concessa proprio dal Pd in Regione; via libera che permetterà di sondare l’area Fantozza, che copre 102 chilometri quadrati tra i Comuni di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo e Rio Saliceto», più Carpi e Novi in provincia di Modena. «Vorrei ricordare ai sindaci del Pd e al presidente Manghi che il loro collega di partito Bonaccini ha sbloccato le trivellazioni nella Bassa reggiana nel settembre del 2016: ve ne siete accorti soltanto adesso? Come mai non avete detto nulla in merito a tale decisione in tutti questi mesi? Perché avete tenuto tutto segreto e non avete informato i cittadini e nemmeno i consiglieri comunali dei Comuni coinvolti? Come mai prendete posizione proprio adesso che la cosa è emersa sui media non grazie a voi bensì grazie alle associazioni di categoria?»
Fantinati rileva che tutti i Comuni della Bassa reggiana e e la Provincia di Reggio «avevano già votato nel 2013 ordini del giorno che chiedevano lo stop alle trivellazioni nell’area del cratere sismico. Anch’io ho votato a favore di quel documento e adesso mi chiedo a cosa sia servito se ora ne dobbiamo votare un altro praticamente identico. Perché la Regione non ne ha tenuto conto? Ai consiglieri regionali Pd non interessano le preoccupazioni della popolazione già così duramente colpita dagli eventi sismici del 2012? E’ evidente che i sindaci Pd dei Comuni della Bassa e il presidente Manghi sono stati travolti dal risalto che il fatto ha avuto sulla stampa e adesso cercano di correre ai ripari tardivamente con ordini del giorno che lasciano il tempo che trovano, del tutto demagogici, molto vaghi e privi di dispositivi e di impegni precisi. Chiedo a questi sindaci “democratici” come mai non ne hanno parlato prima col loro collega di partito Bonaccini; come mai non sono andati in Regione 8 mesi fa a far valere le giuste preoccupazioni dei cittadini, visto che proprio questi sindaci si sono adoperati in prima persona a fare la campagna elettorale a sostegno di Bonaccini e dei vari consiglieri Pd reggiani eletti. Infine, vorrei ricordare al presidente Bonaccini che prima di decidere sulle sorti del nostro territorio, senza nemmeno informarci né interpellarci, dovrebbe ricordarsi che è stato eletto solo dal 37% dei cittadini aventi diritto: un po’ pochino per sentirsi padrone del nostro destino».
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