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Ancora amianto nell’ex porcilaia a quattro mesi dalla segnalazione 

di Ambra Prati
Ancora amianto nell’ex porcilaia a quattro mesi dalla segnalazione 

Correggio, già a dicembre i residenti nella zona avevano evidenziato la pericolosità dell’edificio Il Comune: «Avviato l’iter, la proprietà privata è nei termini per presentare il piano di bonifica»

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CORREGGIO. Si riaccendono i fari sull’ex porcilaia in via Felicità 7 a Fosdondo e sul rischio amianto.
L’immobile era stato segnalato nel dicembre scorso per la presenza di lastre di eternit ondulato sulla copertura e altri pezzi di amianto frantumato a ridosso dell’edificio, oltre a rifiuti di vario genere abbandonati come discarica abusiva.
Via Felicità è una delle strade principali di Fosdondo: a metà si trova un circolo e, proseguendo verso la campagna, il casolare con pertinenze, in pessime condizioni, coinvolto in passato in una curatela fallimentare. Ora c’è una nuova proprietà, che ha acquistato il fabbricato tramite asta giudiziaria. Fatto sta che, a distanza di oltre sei mesi, nulla è accaduto.
«In quell’area ci sono due problemi: rifiuti ammassati e le lastre di amianto – fa sapere la giunta di Ilenia Malavasi – In data 29 marzo il Comune ha inviato ai proprietari, tramite raccomandata, l’avvio del procedimento amministrativo riguardante lo smaltimento di rifiuti: adesso i titolari hanno 30 giorni lavorativi per rimuovere i rifiuti generici e fare pulizia, presentandoci copia delle ricevute delle aziende alle quali si sono rivolti, e hanno 60 giorni lavorativi per presentare il piano di bonifica sulla pericolosità dell’amianto, poiché occorre un organo specializzato che valuti la pericolosità».
Per quanto risulta al Comune «i rifiuti sono stati rimossi. Sull’amianto invece è stato avviato l’iter amministrativo, ma al momento la proprietà è ancora nella tempistica dei termini di legge». Fermo restando, sottolinea l’amministrazione, che «si tratta di un’area privata e di un passaggio di mano tutto tra privati. Eseguita la notifica, siamo in attesa che la proprietà dichiari le proprie intenzioni e siamo disponibili ad incontrarli».
Sulla questione protesta Andrea Nanetti, ex consigliere comunale di Forza Italia, in prima fila nell’associazione Esposti Amianto Correggio e coinvolto (suo padre fu una delle vittime) nel processo Cemental, giunto alla sesta udienza.
«Non ho visto di persona quell’immobile, ma sono stato interpellato da diversi cittadini che mesi fa avevano segnalato più volte all’amministrazione comunale il timore per l’amianto in via Felicità, senza che sia successo nulla». Secondo Nanetti «è una questione di salute pubblica, che dovrebbe prevalere sulla burocrazia. Questa storia si deve risolvere. Sono risoluto a compilare un bel modulo perché, non essendosi l’ente locale interessato a questa vicenda, a questo punto bisogna scrivere all’autorità giudiziaria. Domani (oggi per chi legge, ndr) presenterò un esposto a sindaco, Ausl e Procura della Repubblica sull’edificio di Fosdondo».
Il rischio amianto è quanto mai di attualità, prosegue Nanetti, alle porte della ricorrenza di venerdì prossimo, il 28 aprile, “Giornata mondiale vittime dell’amianto”. «L’amianto in questo territorio ha mietuto vittime: l’ultimo decesso per mesotelioma risale appena al gennaio scorso. Vorrei più sensibilità da parte del Comune di Correggio, che è invece arretrato rispetto ai Comuni limitrofi: si pensi a Carpi, dove per il terzo anno consecutivo un bando comunale elargisce un contributo ai privati che smaltiscono eternit, e a Rubiera, cittadina “amianto free”. L’edificio di via Felicità è un caso eclatante».
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