Artoni: sfuma la cassa integrazione
“Colpa” della riforma, il ministero conferma: scoperti 220 dipendenti attuali
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REGGIO EMILIA. Cattive notizie per i 220 dipendenti rimasti in forza alla Artoni di Guastalla, che già da quattro mesi non ricevono lo stipendio.
Il ministero del lavoro, durante l'incontro di ieri mattina a Roma, non ha concesso la cassa integrazione straordinaria per crisi, ritenendo che non ci fossero i requisiti di legge alla luce delle recenti modifiche normative. Su questo punto l’azienda ha incaricato i suoi legali di compiere ulteriori approfondimenti relativi all’interpretazione della norma. Nel frattempo potrebbe arrivare già oggi la decisione del tribunale di Reggio sulla richiesta avanzata dall’azienda di ottenere l’amministrazione straordinaria, che comporterebbe la nomina di un commissario.
Per i lavoratori, una delle strade che si aprono per non restare privi di reddito è quella di licenziarsi, che consentirebbe loro di accedere nel breve periodo all’indennità di disoccupazione (Naspi). Un nuovo incontro a Roma, intanto, è previsto per la metà di maggio.
Giunge sempre in queste ore una notizia a margine che riguarda il gruppo Italmobiliare.
Con il rinnovo del consiglio di amministrazione deciso nel proseguimento del lavori dell’assemblea, Anna Maria Artoni è uscita.
Entrano nel board per la lista di maggioranza Mirjia Cartia D’Asero, Valentina Casella, Chiara Palmieri, l’ex presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro e Vittorio Bertazzoni. Oltre al patron Giampiero Pesenti e ad Artoni, lasciano il consiglio anche Italo Lucchini, Carolyn Dittmeier e Gianemilio Osculati.
Il ministero del lavoro, durante l'incontro di ieri mattina a Roma, non ha concesso la cassa integrazione straordinaria per crisi, ritenendo che non ci fossero i requisiti di legge alla luce delle recenti modifiche normative. Su questo punto l’azienda ha incaricato i suoi legali di compiere ulteriori approfondimenti relativi all’interpretazione della norma. Nel frattempo potrebbe arrivare già oggi la decisione del tribunale di Reggio sulla richiesta avanzata dall’azienda di ottenere l’amministrazione straordinaria, che comporterebbe la nomina di un commissario.
Per i lavoratori, una delle strade che si aprono per non restare privi di reddito è quella di licenziarsi, che consentirebbe loro di accedere nel breve periodo all’indennità di disoccupazione (Naspi). Un nuovo incontro a Roma, intanto, è previsto per la metà di maggio.
Giunge sempre in queste ore una notizia a margine che riguarda il gruppo Italmobiliare.
Con il rinnovo del consiglio di amministrazione deciso nel proseguimento del lavori dell’assemblea, Anna Maria Artoni è uscita.
Entrano nel board per la lista di maggioranza Mirjia Cartia D’Asero, Valentina Casella, Chiara Palmieri, l’ex presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro e Vittorio Bertazzoni. Oltre al patron Giampiero Pesenti e ad Artoni, lasciano il consiglio anche Italo Lucchini, Carolyn Dittmeier e Gianemilio Osculati.
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