«Ora c’è la forza di attrarre nuove aziende»
Bonaccini elogia la riqualificazione del parco. Pratissoli: «Abbiamo investito molto sull’attrattività»
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REGGIO EMILIA. «Si usa dire che il tempo breve e le cose fatte bene non vadano insieme. Noi siamo convinti del contrario: le cose promesse vanno fatte, bene e presto. Credo che il Parco Industriale di Mancasale, compiuto in meno di due anni, sia un esempio chiaro di quello che intendiamo». Così ieri il presidente della Regione Emilia-Romanga, Stefano Bonaccini, ha benedetto la conclusione dei lavori nel nuovo parco industriale.
«Qui a Reggio Emilia avvengono già alcune cose che stiamo facendo e faremo in Emilia-Romagna – ha proseguito il governatore – la prima è la digitalizzazione, con risorse che nel 2020 permetteranno di collegare tutti i nostri Comuni con la banda ultra larga. La seconda è la rigenerazione urbana: stiamo per approvare una legge che chiamiamo “Consumo di suolo a saldo zero”, con cui daremo una svolta e andremo a togliere circa due terzi di quello che si era previsto di utilizzare. L'’dilizia non deve morire, ma riconvertirsi all’ecosostenibile, alla rigenerazione e alla ricucitura dei tessuti urbani».
E su quello che lui ha definito “Parco della musica” al Campovolo, il presidente ha poi aggiunto: «Potrà rappresentare una vocazione distintiva e attrattiva non solo per Reggio e la regione, ma credo anche in campo nazionale. Capovolgendo un vecchio slogan, penso che con la cultura si mangia eccome. Ecco perché stiamo lavorando ad una legge regionale sulla musica, cosa che nessuno ha fatto, per creare una filiera di sviluppo anche attraverso l'indotto che gli eventi portano».
Presente alla presentazione dei lavori compiuti a Mancasale anche l’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio, Alex Pratissoli: «Nel progetto, abbiamo agito principalmente sulle leve della connettività con l’estensione della banda larga in fibra ottica, della sicurezza con il controllo degli accessi e la videosorveglianza, con maggiori elementi di qualità urbana che rendono meglio fruibili e più belli gli spazi pubblici, e con semplificazioni amministrative ed incentivi urbanistici. La nostra attenzione si è rivolta agli aspetti di comunicazione e al potenziamento dell’attrattività del Parco»
«Qui a Reggio Emilia avvengono già alcune cose che stiamo facendo e faremo in Emilia-Romagna – ha proseguito il governatore – la prima è la digitalizzazione, con risorse che nel 2020 permetteranno di collegare tutti i nostri Comuni con la banda ultra larga. La seconda è la rigenerazione urbana: stiamo per approvare una legge che chiamiamo “Consumo di suolo a saldo zero”, con cui daremo una svolta e andremo a togliere circa due terzi di quello che si era previsto di utilizzare. L'’dilizia non deve morire, ma riconvertirsi all’ecosostenibile, alla rigenerazione e alla ricucitura dei tessuti urbani».
E su quello che lui ha definito “Parco della musica” al Campovolo, il presidente ha poi aggiunto: «Potrà rappresentare una vocazione distintiva e attrattiva non solo per Reggio e la regione, ma credo anche in campo nazionale. Capovolgendo un vecchio slogan, penso che con la cultura si mangia eccome. Ecco perché stiamo lavorando ad una legge regionale sulla musica, cosa che nessuno ha fatto, per creare una filiera di sviluppo anche attraverso l'indotto che gli eventi portano».
Presente alla presentazione dei lavori compiuti a Mancasale anche l’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio, Alex Pratissoli: «Nel progetto, abbiamo agito principalmente sulle leve della connettività con l’estensione della banda larga in fibra ottica, della sicurezza con il controllo degli accessi e la videosorveglianza, con maggiori elementi di qualità urbana che rendono meglio fruibili e più belli gli spazi pubblici, e con semplificazioni amministrative ed incentivi urbanistici. La nostra attenzione si è rivolta agli aspetti di comunicazione e al potenziamento dell’attrattività del Parco»
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