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«Più bimbi, servono spazi alla Collodi» 

di Ambra Prati
«Più bimbi, servono spazi alla Collodi» 

Sant’Ilario: a settembre una prima elementare in più. Genitori allarmati per l’ipotesi container. Il sindaco rassicura

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SANT’ILARIO. Problemi di spazio alla scuola primaria di primo grado Collodi di via Podgora, dove a settembre mancherà un’aula. I genitori si sono allarmati per le ipotesi delle quali si è già discusso, e lamentano una carenza di informazione sulle soluzioni. Circostanza negata dal sindaco Marcello Moretti: «Nessuna criticità, l’aula c’è».
La vicenda è emersa l’11 aprile scorso durante un consiglio interclasse, quando la dirigenza del Collodi (una delle due scuole elementari del paese, l’altra è la Munari di via Roma, che però non è coinvolta nel tempo pieno) ha sottolineato che, a fronte dell’uscita di una quinta, nel settembre prossimo entreranno due classi prime. E mancherà un’aula.
«In quella sede è stato riferito a noi genitori che manca lo spazio fisico per tutte le classi – spiega Eugenia Mauro, 43 anni, rappresentante dei genitori della 1ªA –. Sono state prospettate varie ipotesi. Ad esempio il recupero di un locale, un ex laboratorio di falegnameria attualmente utilizzato come deposito. Però questa stanza, che va adeguata e attrezzata per le lezioni, ha la porta di fronte ai bagni ed è priva dello spazio nel corridoio usato dai bimbi durante l’intervallo. L’altra criticità è rappresentata dalla mensa, che deve contenere un numero massimo di bambini: anche qui, tra le ipotesi, si è parlato della chiusura della metratura comune, adesso allestita con librerie e mobili di giochi, per ricavare uno spazio. Un’altra ipotesi ancora è di utilizzare un container, da affittare e posizionare nel cortile esterno, come modulo scolastico». Tutte congetture, che però hanno suscitato malcontento tra i genitori presenti. Tanto che, pochi giorni dopo, il 19 aprile, è stato organizzato un consiglio interclasse straordinario, alla presenza dei rappresentanti di classe, del corpo insegnanti, della dirigente Mariagrazia Braglia e del sindaco Marcello Moretti.
«L’obiettivo di questa seconda riunione era rassicurarci – prosegue Eugenia Mauro –. Peccato che il sindaco sia stato molto vago e non abbia preso una posizione netta, affermando che entro un mese la decisione sarebbe stata presa dal Comune, di concerto con l’istituto, in base a quello che la normativa consente. Una risposta che non ha soddisfatto un gruppo di genitori presenti, convinti che la scelta migliore è quella della vivibilità. Noi adulti saremo informati solo a cose fatte? Intanto il tempo passa: se entro fine maggio non avremo risposte, scriverò a preside e sindaco, prima che finiscano le lezioni». Eugenia Mauro precisa di aver chiesto il verbale del consiglio, «affinché quanto è stato detto risulti nero su bianco e non si possa obiettare che ho travisato».
Da parte sua, il sindaco Marcello Moretti replica: «La seconda riunione è stata organizzata proprio per chiarire, perché non è stata compresa la questione. Non esistono problemi di spazio: verrà reimpiegata un’aula prima non utilizzata. È normale: ogni anno, a seconda delle iscrizioni, c’è un’aula in più o in meno». L’ipotesi container quindi non è stata prospettata? «Il container eventualmente sarebbe usato per altre necessità».
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