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Primo maggio fra crisi, diritti e speranze 

Primo maggio fra crisi, diritti e speranze 

I sindacati Cgil, Cisl e Uil in piazza a Reggio: il corteo verrà aperto dai soci e dai lavoratori di Unieco e da quelli di Terex

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REGGIO EMILIA. Il lavoro che manca, una disoccupazione che nella nostra provincia che viaggia intorno all’8- 9 %, la cassa integrazione in crescita, la precarietà di tanti lavoratori in una crisi che pare non finire, danno il segno di una situazione che anche a Reggio resta pesante. Se poi si aggiungono le crisi aziendali che esplodono nella nostra provincia e che vanno oltre il crac di Unieco e il crollo del sistema cooperativo nel settore edile, con una fortissima preoccupazione per il futuro della Terex, le prospettive sono ancora più incerte.
Per queste ragioni, è stato detto ieri nel presentare la manifestazione del Primo Maggio, “lavoro, dignità, memoria e futuro”, saranno alcuni dei temi al centro dell’iniziativa unitaria di Cgil, Cisl e Uil a Reggio per la Festa dei Lavoratori. Si tratterà di un “programma canonico”, è stato detto ieri nel presentare l’appuntamento reggiano, per sottolineare che la manifestazione si svolgerà in maniera ormai consolidata ormai da anni. Ma quest’anno proprio questa “normalità”, segna anche il dato di per sé significativo che «Reggio resta una delle pochissime città in Italia in cui il primo maggio è in programma il corteo per le vie del centro». Un serpentone di persone, che sarà guidato dagli ex lavoratori e dai soci-prestatori di Unieco, e dai dipendenti della Terex, a cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei sindacati confederali in piazza Martiri del 7 Luglio e, dalle 17, il concerto “Note al Femminile”. Lo slogan scelto quest’anno "Lavoro: Le nostre radici, il nostro futuro” è un modo per tracciare un ideale collegamento con la manifestazione nazionale che vedrà la presenza dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil a Portella delle Ginestre, in occasione del 70esimo anniversario della strage dei lavoratori che manifestavano contro il latifondismo. Il programma del primo maggio illustrato ieri da Valerio Bondi, Domenico Chiatto e Luigi Tollari per le Segreterie Cgil, Cisl, Uil prevede alle 15 la partenza del corteo da via Emilia San Pietro per proseguire per viale Montegrappa e raggiungere piazza Martiri del 7 luglio dove alle 16 sono previsti gli interventi dei tre rappresentanti sindacali.
A prendere la parola saranno il segretario generale della Camera del lavoro di Reggio Guido Mora e il segretario Uil di Modena e Reggio Luigi Tollari, con il segretario generale della Cisl regionale Giorgio Graziani che terrà il comizio conclusivo. Ieri mentre Valerio Bondi ha illustrato la parte organizzativa del tradizionale appuntamento, è stato Luigi Tollari ad anticipare i temi al centro del suo intervento e più in generale quelli del primo maggio reggiano e che toccheranno «occupazione, riforma della Legge Fornero, Job’s Act, infortuni sul lavoro e la necessità di mettere il lavoro al centro dell’agenda della politica». Mentre Domenico Chiatto ha posto l’accento «sulle radici comuni del sindacato di settant’anni fa e dello stretto rapporto tra lavoro, dignità e libertà per le persone». (r.f.)
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