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Protesta del centrodestra sul “biliardino antifascista” 

di Vittorio Ariosi
Protesta del centrodestra sul “biliardino antifascista” 

NOVELLARA. Martedì, al termine delle celebrazioni per il 72° anniversario della LIberazione, un gruppetto di giovani e di educatori del centro giovani di Novellara ha goliardicamente portato sul...

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NOVELLARA. Martedì, al termine delle celebrazioni per il 72° anniversario della LIberazione, un gruppetto di giovani e di educatori del centro giovani di Novellara ha goliardicamente portato sul palcoscenico un biliardino e ha cominciato animatamente a giocarci.
Niente di straordinario. Sennonché, in tema con la giornata, il gruppetto di giovani ha affisso al biliardino un cartello con la scritta “Biliardino antifascista”.
La documentazione fotografica del fatto, postata sui social network della sindaca Elena Carletti, ha scatenato l'indignazione della consigliera comunale di minoranza Cristina Fantinati, che ha scritto: «Questo è il biliardino antifascista degli educatori del centro giovani di Novellara, pagato con i soldi dei cittadini. Voleva ricordare al sindaco Elena Cartelli, ai suoi assessori e ai suoi consiglieri che chi educa stimola il libero pensiero e il pensiero critico; questi invece indottrinano».
Alle sue parole, Cristina Fantinati ha aggiunto una citazione dei Pink Floyd.
Immediata la risposta della Carletti, che fra l'altro scrive: «Una consigliera di opposizione di Novellara ha polemizzato sul mio post riguardo al “biliardino antifascista”. Vorrei ricordare alla consigliera e a chi la pensa come lei che la nostra Costituzione è antifascista, che la nostra è una Repubblica antifascista, che in Italia esiste il reato di apologia del fascismo. Il fascismo è stata una dittatura; ieri (martedì per chi legge, ndr) abbiamo festeggiato la Liberazione, i nostri martiri partigiani, la nostra Democrazia. Sono orgogliosa che i nostri educatori ribadiscano la propria adesione alla cultura antifascista, anche in un momento ludico».
Per quanto riguarda la citazione dei Pink Floyd, lal sindaca l'ha definita impropria, perché si tratta di una canzone di protesta contro il razzismo, e in Italia fu proprio il fascismo a promulgare a suo tempo le famigerate e disumane leggi razziali.

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