«Villette al Campovolo». Il Comune: «Bufala»
Reggio Città Aperta e 5 Stelle sollevano dubbi sul progetto Arena, immediata smentita dal municipio
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REGGIO EMILIA . Anche se da piazza Prampolini hanno sempre parlato solo di riqualificazione del quartiere e valorizzazione della zona aeroportuale, ieri i 5 Stelle e Reggio Città Aperta sono “decollati” congiuntamente sollevando dubbi e ponendo interrogazioni sul futuro dell’Arena Campovolo. Un’azione che si chiude con la stessa domanda al Comune: è vero che accanto all’aeroporto e nelle aree limitrofe saranno disponibili migliaia di metri quadrati edificabili per costruire villette e immobili residenziali?
Alessandra Guatteri per il Movimento 5 Stelle ha presentato in proposito una interpellanza richiamando il link del Comune del 24 marzo scorso con il quale veniva ufficializzato l’avvio della realizzazione dell’Arena Campovolo che consentirà di riqualificare con nuove funzioni uno spazio già urbanizzato, senza consumo di suolo e inserendo il nuovo impianto in un contesto verde. Poi ha chiesto una risposta su due aspetti: 1) Sono previsti nuovi interventi di edilizia residenziale in zona Aeroporto ed aree limitrofe? 2) In caso affermativo su quali terreni sorgerebbero i nuovi insediamenti e chi è l’attuale proprietario dei terreni?
La nota di Francesco Fantuzzi si apre invece con una pesante affermazione: «Il progetto Coopservice che intende stravolgere per sempre l’area Campovolo sta, purtroppo, svelando frutti avvelenati: le opere di urbanizzazione prevedono infatti anche 9.000 metri quadrati da destinare a nuove costruzioni. Sindaco e assessore hanno sempre affermato la totale ecocompatibilità dell’opera e il suo ridotto impatto sul territorio mentre questa è l’ennesima conferma della insensatezza di questa operazione i cui interessi non sono certamente quelli della collettività». Seguono quattro domande e una chiosa pungente: «Un investimento folle su cui la collettività dovrebbe essere chiamata a pronunciarsi con un referendum. Il Campovolo non appartiene al sindaco e al suo partito».
Da piazza Prampolini arriva immediato l’invito ad “atterrare”, a stare con i piedi per terra, con una smentita senza mezzi termini. «Sono del tutto infondate, cioè fondate sul nulla, le illazioni e affermazioni diffuse oggi. Non sono previste funzioni residenziali. Parlano gli atti: non vi è traccia di quanto sostenuto da Guatteri e Fantuzzi, tale assenza è già di per sé una smentita delle loro tesi». Poi i dettagli: «Il progetto prevede la costruzione dell’Arena eventi nell’area non operativa, di un boulevard di ingresso, nonché delle strutture di servizio (ad esempio: back stage, rivendita biglietti) recuperando l’area attualmente impermeabilizzata senza il consumo di ulteriore suolo. Verrà inoltre completato il percorso ciclopedonale ad anello a servizio dei parchi Berlinguer e Rodano. Null’altro».
Alessandra Guatteri per il Movimento 5 Stelle ha presentato in proposito una interpellanza richiamando il link del Comune del 24 marzo scorso con il quale veniva ufficializzato l’avvio della realizzazione dell’Arena Campovolo che consentirà di riqualificare con nuove funzioni uno spazio già urbanizzato, senza consumo di suolo e inserendo il nuovo impianto in un contesto verde. Poi ha chiesto una risposta su due aspetti: 1) Sono previsti nuovi interventi di edilizia residenziale in zona Aeroporto ed aree limitrofe? 2) In caso affermativo su quali terreni sorgerebbero i nuovi insediamenti e chi è l’attuale proprietario dei terreni?
La nota di Francesco Fantuzzi si apre invece con una pesante affermazione: «Il progetto Coopservice che intende stravolgere per sempre l’area Campovolo sta, purtroppo, svelando frutti avvelenati: le opere di urbanizzazione prevedono infatti anche 9.000 metri quadrati da destinare a nuove costruzioni. Sindaco e assessore hanno sempre affermato la totale ecocompatibilità dell’opera e il suo ridotto impatto sul territorio mentre questa è l’ennesima conferma della insensatezza di questa operazione i cui interessi non sono certamente quelli della collettività». Seguono quattro domande e una chiosa pungente: «Un investimento folle su cui la collettività dovrebbe essere chiamata a pronunciarsi con un referendum. Il Campovolo non appartiene al sindaco e al suo partito».
Da piazza Prampolini arriva immediato l’invito ad “atterrare”, a stare con i piedi per terra, con una smentita senza mezzi termini. «Sono del tutto infondate, cioè fondate sul nulla, le illazioni e affermazioni diffuse oggi. Non sono previste funzioni residenziali. Parlano gli atti: non vi è traccia di quanto sostenuto da Guatteri e Fantuzzi, tale assenza è già di per sé una smentita delle loro tesi». Poi i dettagli: «Il progetto prevede la costruzione dell’Arena eventi nell’area non operativa, di un boulevard di ingresso, nonché delle strutture di servizio (ad esempio: back stage, rivendita biglietti) recuperando l’area attualmente impermeabilizzata senza il consumo di ulteriore suolo. Verrà inoltre completato il percorso ciclopedonale ad anello a servizio dei parchi Berlinguer e Rodano. Null’altro».
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