allerta lambrusco
Gelate fuori stagione a Reggio «Viticoltura in ginocchio»
REGGIO EMILIA. È un danno più pesante del previsto quello che hanno causato alla viticoltura reggiana le gelate del 19, 20 e 21 aprile. Soprattutto per i Lambruschi. Una coda dell’inverno che nella...
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REGGIO EMILIA. È un danno più pesante del previsto quello che hanno causato alla viticoltura reggiana le gelate del 19, 20 e 21 aprile. Soprattutto per i Lambruschi. Una coda dell’inverno che nella nostra provincia, secondo gli accertamenti di Confcooperative sulle 8 cantine sociali del nostro territorio, causerà una perdita di quasi il 40% sul prossimo raccolto rispetto alle quantità del 2016. «In diversi casi - sottolinea Alberto Lasagni, responsabile delle coop agricole e agroalimentari di Confcooperative - i danni hanno colpito l’intera produzione aziendale». Le gelate, pur essendo estese all’intero territorio provinciale, hanno particolarmente e diffusamente colpita, secondo le indagini di Confcooperative, soprattutto la zona che si estende da Correggio sino all’intera fascia della pedecollina. «La qualità del raccolto non è stata minimamente ripagata dal mercato, e il prevedibile aumento delle quotazioni non consentirà alcun recupero di reddito, stante il fatto che nelle cantine sono pressoché assenti le giacenze». È dunque in questo contesto - che segna la prevedibile perdita di oltre 500.000 quintali di uve rispetto ad un raccolto 2016 pari a 1,437 milioni di quintali - che Confcooperative sollecita il mondo politico ed istituzionale ad un intervento.
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