Gazzetta di Reggio

Reggio

«Idrocarburi e sisma: stop allarmi» 

di Giuseppe Boi
«Idrocarburi e sisma: stop allarmi» 

Novellara, Palma Costi contro chi collega le ultime scosse col permesso Fantozza

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NOVELLARA. «Chi collega le scosse dei giorni scorsi con il permesso di ricerca Fantozza lo fa col solo intento di creare allarmismo. Anche perché le ricerche, e non le trivellazioni, non sono ancora operative». È netta, quasi arrabbiata, Paola Costi, assessore regionale alle Attività produttive. Dopo le due scosse (magnitudo 3.2 e 3.1) nel ferrarese, in tanti – soprattutto sui social – hanno fatto una correlazione con il permesso di ricerca nell’area Fantozza, 102 chilometri quadrati tra i Comuni di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo e Rio Saliceto più, in misura minore, Carpi e Novi in provincia di Modena. Un collegamento ardito, anche perché AleAnna non sta svolgendo alcuna attività di trivellazione, o altro, sul territorio dell’area del cratere e lo stesso permesso non è ancora operativo. Una serie di evidenze che portano l’assessore Costi, che ieri in Regione ha incontrato i sindaci dei Comuni interessati, a bollare il tutto come «un tentativo di generare allarmismo».
«Il permesso richiesto, che come ho già avuto occasione di ribadire si limita ad indagini geologiche di superficie, non ha ancora completato l’iter autorizzativo – ha spiegato l’assessore Costi –. Pertanto ogni correlazione con le scosse dei giorni scorsi sono il frutto di una volontà precisa di creare allarmismi ingiustificati. Il permesso di ricerca in questione che, ribadisco, riguarda ricerche e non trivellazioni, è lontano dall’essere operativo».
Un allarmismo che sposta il dibattito dalle evidenze scientifiche (come sottolineato dalla Gazzetta nell’intervista al sismologo dell’Ingv Gaetano De Luca). «L’ardita correlazione tra le scosse e un permesso di ricerca non ancora operativo, richiama la necessità di tenere il confronto su questioni così importanti e delicate, sul piano scientifico e della conoscenza – ha sottolineato Costi –. Dopo le scosse del 20 e 29 maggio 2012, la Regione Emilia Romagna istituì la commissione Ichese per la valutazione scientifica del rapporto tra sismicità e perforazioni. Le indagini tecnico-scientifiche svolte hanno fugato ogni dubbio e dettato i provvedimenti successivi per la tutela della sicurezza territorio e dei cittadini».
«Ogni richiesta di permesso, anche solo per la ricerca, viene sottoposta a iter autorizzativi lunghi e complessi, rispondenti alle stringenti regole delle linee guida siglate con il Ministero all'insegna della trasparenza – ha concluso l’assessore –. La tutela della sicurezza del territorio è la nostra priorità e principale preoccupazione».
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