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Lavori pubblici, ecco le richieste 

Lavori pubblici, ecco le richieste 

Scandiano, i cittadini fanno l’elenco delle opere sul profilo Facebook del sindaco

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SCANDIANO. Strade da sistemare, buche da chiudere, piste ciclabili da ampliare, parchi e alberi da sfoltire. L’elenco delle richieste scandianesi, oltre che lungo, è quello classico dei lavori pubblici che i cittadini chiedono alle amministrazioni pubbliche. La lista è in via di assemblaggio sulla pagina Facebook del sindaco di Scandiano Alessio Mammi, che nelle scorse settimane ha fatto il punto degli interventi di manutenzione in programma questa primavera e si è rivolto agli abitanti perché segnalino spunti, necessità e criticità.
L’idea è di raccogliere tutte queste idee per inserirle, ove possibile, nei prossimi piani degli interventi, per il 2017 ma non solo. «Alcuni dei suggerimenti erano in realtà già contenuti nelle nostre pianificazioni, sia in quelle in corso che in quelle in programma nei prossimi anni –, racconta Mammi –. In gran parte sono richieste su strade, piste, collegamenti e sulle aree verdi. Vi sono sia richieste specifiche di interventi e sistemazioni di problemi esistenti, sia proposte per opere da realizzare o da ampliare, ad esempio il potenziamento del collegamento ciclo-pedonale fra Arceto e Scandiano».
I cantieri già partiti, o in via di allestimento, sono quelli della progettazione 2016 e riguardano il quartiere Bisamar, con il rifacimento del marciapiede lungo la Via dell'Abate, e Arceto, con la sistemazione del percorso di Via per Scandiano, dopo aver sistemato alcuni tratti in centro.
Le nuove richieste riguardano praticamente tutto il territorio comunale. A Cacciola, ad esempio, ci si lamenta della situazione del parco giochi. È «impossibile poterci andare con i bambini a parte l'erba più alta dei bambini, i giochi sono arrugginiti distrutti i cestini pieni di rifiuti, bottiglie rottami in giro dappertutto, il campo sportivo. Non è colpa del sindaco ma della gente che porta i cani a fare i bisognini e non raccolgono», fa presente un abitante della frazione.
Altri fanno notare problemi da risolvere: «In fondo a via Casellette ad Arceto è stata aperta la strada per un intervento. Poi è stato chiuso con l’asfalto il buco lungo più di 50 metri in una maniera indecente, tanto da essere addirittura pericoloso per il transito delle moto. Sarebbe da sistemare, magari a spese di chi ha lavorato in quella maniera che definire indecente è poco». C’è poi chi pensa alla velocità, e domanda qualche strumento per rallentare i veicoli che arrivano ad Arceto, ad esempio nell’area di via Bergianti: «Un dosso, ma ci starebbe anche un passaggio pedonale visibile visto che quello che c’è non è neanche segnalato e per arrivare bisogna fare un pezzo di strada dove non c è il marciapiede». (adr.ar.)

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