Gazzetta di Reggio

Reggio

«Non è possibile, ormai comandano loro» 

«Non è possibile, ormai comandano loro» 

Lo sfogo e la delusione del titolare: «Non li ferma nessuno perché manca la certezza della pena»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La mattina dopo la spaccata ci rechiamo alla profumeria Franca, pensando in realtà di trovarla chiusa. E invece ci accoglie un cartello che in quattro parole sintetizza la forza d’animo dei titolari e dei dipendenti di questo storico negozio: «Aperti, nonostante i ladri».
Una volta entrati ci accoglie uno dei tre soci della Comar, la ditta parmigiana di forniture all'ingrosso e vendita al dettaglio di grandi marchi di profumeria e cosmetici che, poco tempo fa, ha rilevato il negozio in via Maiella. «Abbiamo acquistato l’attività circa due mesi fa – ci racconta con un sorriso amaro sulla bocca – e adesso ecco qui, guardi cosa hanno fatto. È un dolore grosso, soprattutto economico, i danni saranno molto ingenti. E speriamo che l’assicurazione paghi, dobbiamo ancora capire se deve coprirci quella della profumeria o quella del condominio».
Mentre parla, ci accompagna vicino alla vetrata spaccata dai ladri. Gesticola, indica ora gli scaffali vuoti ora i danni procurati dai malviventi. Ci fa vedere le pedate lasciate dagli uomini della banda sulle mensole e sui vetri interni, nel tentativo di scavalcare per entrare nel locale e raggiungere gli altri profumi. Ma non si inalbera, non alza i toni, non è la rabbia il sentimento prevalente.
Piuttosto, la disillusione: «Sono in piedi dalle 2 di notte, da quando è scattato l’allarme. E abito pure a 50 chilometri da qui. Ma ormai ci siamo abituati, in tanti anni di attività di episodi così ne abbiamo vissuti a bizzeffe. Questi ladri qui non li ferma più nessuno, in Italia manca la certezza della pena. Li prendono e poi che succede? Fanno un giorno di galera se va bene. Ormai in questo Paese comandano loro, non più noi». (l.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google