Gazzetta di Reggio

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Spaccia funghi allucinogeni: arrestato 

di Giuseppe Boi
Spaccia funghi allucinogeni: arrestato 

Nella mansarda di un 33enne di Castelnovo i carabinieri trovano 30 grammi di droga contenente la devastante psilocibina

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CASTELNOVO MONTI. Una droga potentissima sta girando tra i giovani della montagna reggiana. Un fungo allucinogeno capace di alterare la personalità e avere degli effetti devastanti sulla personalità di chi lo assume. Uno stupefacente a base di psilocibina sequestrato dai carabinieri al termine di un’operazione che ha portato all’arresto di un disoccupato 33enne di Castelnovo Monti. Nella sua mansarda è stata trovata una trentina di funghi allucinogeni da oltre un grammo l’uno e un bilancino elettronico di precisione. Un ritrovamento che apre una serie di interrogativi, a partire dai canali di approvvigionamento usati dallo spacciatore. L’ipotesi investigativa è che la droga sia arrivata nella montagna attraverso l’e-commerce su internet, con spedizioni postali dall’Olanda.
Le indagini dei carabinieri di Castelnovo Monti sono partite dal monitoraggio degli ambienti dei giovani della montagna. Dopo aver acquisito una serie di elementi sono arrivati al sospetto che il 33enne fosse uno spacciatore.
Ieri pomeriggio i militari del Nucleo operativo di Castelnovo Monti sono andati nella casa del 33enne per una perquisizione domiciliare.
E così, nascosto nella mansarda, hanno trovato lo stupefacente psichedelico: una trentina di funghi allucinogeni del peso di un grammo l’uno. Un ritrovamento importante considerando che una dose di questa droga si aggira sui 0,20 grammi. Da qui, anche alla luce del ritrovamento di un bilancino elettronico di precisione, è scattata l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il disoccupato è stato arrestato e portato in carcere a disposizione della procura reggiana. Oggi comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere dei reati di cui è accusato.
Risposte alle quali presteranno particolare attenzione i carabinieri castelnovesi, ora impegnati in una complessa e importante attività investigativa parallela: quella che permetterà di scoprire come il 33enne sia entrato in possesso di una droga così potente, ma anche rara sul mercato degli stupefacenti italiani.
Al momento la pista investigativa più probabile è che i funghi allucinogeni siano arrivati dall’Olanda.
Secondo questa ipotesi, il 33enne si sarebbe procurato gli stupefacenti su internet e, da qui, la roba sarebbe stata spedita attraverso un canale semplicissimo: una normale spedizione postale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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