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Tre migranti iniziano l’attività come volontari Auser

Tre migranti iniziano l’attività come volontari Auser

BORETTO. Sta per partire il progetto pilota che vede coinvolti Comune di Boretto, Dimora d'Abramo e Auser con l'obiettivo di inserire nelle attività di volontariato del paese i richiedenti asilo che...

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BORETTO. Sta per partire il progetto pilota che vede coinvolti Comune di Boretto, Dimora d'Abramo e Auser con l'obiettivo di inserire nelle attività di volontariato del paese i richiedenti asilo che si trovano sul territorio borettese. Mercoledì pomeriggio in Comune è avvenuta la presa d'atto dell'accordo tra le parti, e ai tre richiedenti asilo (tutti provenienti dal Mali) è stata consegnata la tessera Auser, che ufficializza a tutti gli effetti la loro posizione di volontari dell''associazione. I tre giovani si chiamano Demba, Moussa e Diomakan, hanno un'età compresa tra i 19 e i 29 anni e, in fuga dal Mali, hanno presentato richiesta di asilo. Dopo essere sbarcati in Sicilia, hanno trascorso qualche tempo a Bologna, per poi essere smistati a Reggio Emilia. In questi primi mesi borettesi si sono concentrati sullo studio della lingua italiana, con la quale hanno ora acquisito maggiore confidenza. Oltre alla tessera, hanno ricevuto le pettorine e i guanti che useranno a partire da martedì 2 maggio, giorno che li vedrà iniziare la cura degli spazi verdi del paese. In municipio, per l'occasione, erano presenti il vicesindaco Matteo Benassi, l'assessore Giorgia Bia, il responsabile Auser per la Bassa Mario Davoli, il presidente dell'Auser borettese Luciano Longhi e Margarita Quintero per la Dimora d'Abramo. «Ringraziamo i tre ragazzi che, ricordiamo, hanno prestato volontariamente la loro adesione al progetto – hanno spiegato Benassi e Bia – e che permetterà loro di farsi conoscere dalla comunità e di impiegare attivamente il loro tempo. In un periodo storico in cui si tende ad associare l'immigrazione al tema dello sfruttamento, ci pare giusto sottolineare che l'intero progetto è fatto di volontariato, e contiamo di inserire presto anche le altre 10 persone che si trovano nella stessa situazione di questi tre ragazzi».

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