Una banda di ladri porta la devastazione
di Leonardo Grilli
I malviventi prendono di mira la profumeria Franca usando come ariete un furgone rubato. Ingenti i danni al locale
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REGGIO EMILIA. Rubano un furgone, lo lanciano contro la vetrata di un negozio, devastano mezzo locale e poi si danno alla macchia. È una spaccata violenta e rocambolesca quella di cui è stata vittima, nella notte fra mercoledì e ieri, la profumeria Franca di via Maiella, zona Pappagnocca. Uno di quei furti che dietro di sé lasciano solo macerie e una lunghissima lista di danni da riparare.
Tutto è successo attorno alle 2.30 di notte quando la banda di ladri, a bordo di un furgone Fiat Doblò rubato lo scorso ottobre a Casalgrande, è entrata nel piccolo parcheggio esterno che circonda il condominio di via Maiella 32. Quindi, facendo slalom fra i pesanti pilastri in cemento che sorreggono il porticato, ha piazzato il muso del veicolo davanti a una sezione della spessa vetrata della profumeria. Poi una piccola retromarcia, prima ingranata e di corsa a schiantarsi contro il vetro, che nulla ha potuto contro la carica del Doblò. A quel punto sono scattati gli allarmi della profumeria e i fumogeni, che hanno riempito nel giro di pochi secondi i locali. Una circostanza questa che deve aver sorpreso i malviventi, costringendoli a fermarsi alle vetrinette espositive. Scatolette, profumi, essenze: anche se l’inventario di ciò che manca deve essere ancora completato, tutto quello che era esposto ora non c’è più.
Un bottino ricco ma comunque meno cospicuo di quello che si aspettavano i ladri, come testimoniano le quattro cassette vuote rubate alla CirFood e abbandonate dalla banda davanti alla profumeria. Se non fosse stato per i fumogeni, sarebbero state riempite con le centinaia di prodotti custoditi nel negozio. Rubato (e spaccato) tutto quello che potevano, i ladri sono immediatamente fuggiti, mentre nel frattempo stavano accorrendo in via Maiella i titolari e i dipendenti allertati dall’avviso sul telefono lanciato dall’allarme. E, quando sono arrivati alla profumeria, hanno trovato davanti a loro una scena «da bombardamento».
Mezzo negozio era stato devastato e distrutto, in parte dalle pedate della banda e in parte dal muso del furgone. L’intera vetrina era stata divelta e gettata in terra e i vetri erano dappertutto. Mani nei capelli, non è rimasto altro da fare se non chiamare i carabinieri. Una volta giunti sul posto i militari, mentre la scientifica era al lavoro, hanno rintracciato i proprietari del furgone che da Casalgrande hanno raggiunto la profumeria. Una coppia di anziani che ha recuperato un mezzo ridotto a un rottame, svuotato dalla banda persino dei sedili.
Tutto è successo attorno alle 2.30 di notte quando la banda di ladri, a bordo di un furgone Fiat Doblò rubato lo scorso ottobre a Casalgrande, è entrata nel piccolo parcheggio esterno che circonda il condominio di via Maiella 32. Quindi, facendo slalom fra i pesanti pilastri in cemento che sorreggono il porticato, ha piazzato il muso del veicolo davanti a una sezione della spessa vetrata della profumeria. Poi una piccola retromarcia, prima ingranata e di corsa a schiantarsi contro il vetro, che nulla ha potuto contro la carica del Doblò. A quel punto sono scattati gli allarmi della profumeria e i fumogeni, che hanno riempito nel giro di pochi secondi i locali. Una circostanza questa che deve aver sorpreso i malviventi, costringendoli a fermarsi alle vetrinette espositive. Scatolette, profumi, essenze: anche se l’inventario di ciò che manca deve essere ancora completato, tutto quello che era esposto ora non c’è più.
Un bottino ricco ma comunque meno cospicuo di quello che si aspettavano i ladri, come testimoniano le quattro cassette vuote rubate alla CirFood e abbandonate dalla banda davanti alla profumeria. Se non fosse stato per i fumogeni, sarebbero state riempite con le centinaia di prodotti custoditi nel negozio. Rubato (e spaccato) tutto quello che potevano, i ladri sono immediatamente fuggiti, mentre nel frattempo stavano accorrendo in via Maiella i titolari e i dipendenti allertati dall’avviso sul telefono lanciato dall’allarme. E, quando sono arrivati alla profumeria, hanno trovato davanti a loro una scena «da bombardamento».
Mezzo negozio era stato devastato e distrutto, in parte dalle pedate della banda e in parte dal muso del furgone. L’intera vetrina era stata divelta e gettata in terra e i vetri erano dappertutto. Mani nei capelli, non è rimasto altro da fare se non chiamare i carabinieri. Una volta giunti sul posto i militari, mentre la scientifica era al lavoro, hanno rintracciato i proprietari del furgone che da Casalgrande hanno raggiunto la profumeria. Una coppia di anziani che ha recuperato un mezzo ridotto a un rottame, svuotato dalla banda persino dei sedili.
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