le criticità
Il calendario è un rebus complesso da districare
BOLOGNA. Ieri alla Corte d’Appello di Bologna le misure di sicurezza approntate erano di alto livello. Dvieto di parcheggio nella piazza (con rimozioni di auto), e controlli con scanner e metal...
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BOLOGNA. Ieri alla Corte d’Appello di Bologna le misure di sicurezza approntate erano di alto livello. Dvieto di parcheggio nella piazza (con rimozioni di auto), e controlli con scanner e metal detector per chi entra (con conseguenti file). Per le parti coinvolte in Aemilia è stato dedicato un accesso, con un ulteriore controllo davanti alla porta dell’aula Bachelet e lista degli ammessi trattandosi di un udienze a porte chiuse ma con una trentina di parti civili ammesse. Per ora sono già 50 le udienze fissate, fino a luglio e oltre. E proprio qui si annida una delle maggiori criticità. Perché molti avvocati dell’appello (udienze fissate al venerdì e al sabato) seguono anche il rito ordinario di Aemilia a Reggio (udienze martedì e giovedì) a cui si aggiungono ora quelle di Aemilia bis. (e.l.t.)
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