Interpump incorona i manager del boom
L’assemblea vota i documenti e il dividendo. Montipò e Marinsek ufficializzano il comitato operativo al vertice dell’azienda
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SANT’ILARIO D’ENZA. L’assemblea dei soci di Interpump ha approvato il bilancio 2016 e il dividendo pari a 0,2 euro per azione e ha nominato il nuovo cda della società. Quest’ultimo ha quindi confermato il patron Fulvio Montipò come amministratore delegato, e l’ingegner Paolo Marinsek come vice presidente. Proprio Marinsek, sottolinea la nota, «in considerazione dell'autonomia operativa raggiunta nel corso degli ultimi anni dalla prima linea manageriale», ha proposto di costituire ufficialmente un Comitato di Coordinamento Operativo, già sperimentato nel corso dell'ultimo anno con risultati pienamente soddisfacenti, composto dal presidente Montipò, dal vice presidente (che ne assume la guida), da quattro direttori generali di prodotto e dal responsabile relazioni con gli investitori Luca Mirabelli. I direttori generali di prodotto sono Massimiliano Bizzarri (Pompe e Sistemi ad alta pressione e per il Fluid Handling, Divisione Acqua), Pietro Iotti (Prese di forza Pompe e Cilindri oleodinamici, Divisione Oleodinamica), Victor Gottardi (Distributori e Valvole, Divisione Oleodinamica) e Fabio Marasi (Tubi e Raccordi, Divisione Oleodinamica). Una ufficializzazione importante perché certifica anche all’esterno dell’azienda la costituzione nel tempo di un pool di manager che stanno affiancando Montipò nella vorace ascesa del gruppo di Sant’Ilario, capace di inanellare una lunga serie di acquisizioni sul mercato mondiale. Un processo di irrobustimento industriale e completamento della filiera - anche sul piano dei servizi - che è in fase di “digenstione”. Interpump è tra le poche aziende reggiane che invece di essere mangiata, scala in prima persona la classifica delle multinazionali così come dei titoli in grande spolvero sul mercato di Borsa Italiana. L'assemblea azionisti di Interpump ha approvato inoltre il bilancio della capogruppo, che ha chiuso il 2016 con un utile netto di 64,1 milioni (28,5 milioni nel 2015), e la proposta del cda di distribuire un dividendo di 0,20 euro per azione. Il bilancio consolidato vede vendite nette per 922,8 milioni (894,9 nel 2015, +3,1%), Ebitda 198,5 milioni (+10,1%), utile netto consolidato di 94,5 milioni (+9,5% rispetto al dato normalizzato), free cash flow 89,9 milioni (+5,5%). L'indebitamento finanziario netto è di 257,3 milioni (255 al 31 dicembre 2015), dopo acquisizioni e acquisto di azioni proprie per 82,9 milioni%. Nel cda è entrato anche Angelo Busani, notaio dello studio Busani Ridella Mannella, eletto come consigliere di minoranza nel consiglio di amministrazione di Interpump, candidato nella lista presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio, sempre più attente all’andamento dell’azienda così come del titolo quotato a Piazza Affari nel segmento Star. (e.l.t.)
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