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Landi Renzo, la barra nelle mani di Musi 

Il cda ha ufficializzato la delega al nuovo ad, ceduta da Stefano Landi che resta presidente

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CAVRIAGO. Il cda della Landi Renzo, sotto la presidenza di Stefano Landi, ha nominato ufficialmente Cristiano Musi amministratore delegato conferendogli tutte le deleghe operative. Stefano Landi rimane presidente esecutivo del consiglio. Un passaggio manageriale importante, già annunciato nei mesi scorsi e preceduto dalla cessione dei laboratori per i test della Landi a Cavriago, ceduti al gruppo austriaco Avl. «È per me un momento di grande emozione - ha detto Musi - Sono molto onorato di essere nominato amministratore delegato di un gruppo con oltre 60 anni di storia, tutt’ora leader a livello mondiale nel suo settore.Vengo con grande umiltà, consapevole delle sfide che ci aspettano, ma anche consapevole del grande potenziale del nostro gruppo. In questi primi quattro mesi di lavoro ho trovato colleghe e colleghi capaci, motivati, che si sono messi in discussione e con i quali stiamo lavorando in modo proficuo al piano di riorganizzazione e rilancio. Credo molto nel valore e nella forza della squadra e nel Gruppo Landi ho trovato un vero senso di appartanenza e voglia di lavorare insieme».
Dal bilancio consolidato 2016 approvato ieri, risulta che i ricavi consolidati sono stati pari a 184,2 milioni di euro, rispetto ai 205,5 milioni del 2015, e una perdita netta di 26 milioni di euro (in riduzione rispetto ad una perdita di 35,6 milioni del 2015). È stato deliberato il ripianamento della perdita d’esercizio pari a circa 29 milioni di euro mediante integrale utilizzo delle riserve straordinaria.
«Il mercato automotive sta attraversando un momento di grande trasformazione ed il nostro gruppo anche - dice l’ad – Siamo consapevoli delle difficoltà che ci aspettano, ma soprattutto siamo sicuri e convinti che abbiamo tutte le leve ed il potenziale per tornare ad essere un gruppo capace di creare valore per tutti gli azionisti e tutti gli stakeholders».
L'indebitamento finanziario netto è pari a 75,7 milioni di euro rispetto agli 87,1 milioni di Euro del terzo trimestre 2016 e ai 59,5 milioni di Euro di fine 2015.
L'assemblea ha aumentato da otto a nove il numero dei consiglieri di amministrazione, nominando quale nono membro del consiglio proprio Musi.

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