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Mario Balotelli: «Quelle multe non le pago»  

di Giovanni Gualmini
Mario Balotelli: «Quelle multe non le pago»  

In Ferrari ha preso 10 multe sull’Autosole. Ricorso al giudice di pace di Reggio Emilia per annullare una cartella di Equitalia da 9.800 euro

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REGGIO EMILIA. “Io non pago”. Parola di Mario Balotelli, l’attaccante del Nizza che ha un conto in sospeso con la polizia stradale: circa 10mila euro in multe. Supermario nel 2014 ha accumulato una serie di violazioni al codice della strada, tutte in Autosole, facendo lampeggiare rosso i Tutor una decina di volte nel tratto fra Modena, Reggio e Parma: eccesso di velocità.

Ma oggi, di fronte all’ingiunzione di pagamento inviatagli da Equitalia, Balotelli ha chiesto al suo avvocato di fare ricorso al giudice di pace per annullare le sanzioni. Il motivo: difetto di notifica e conseguente decorrenza dei termini. In sostanza, quei verbali non gli sarebbero mai stati recapitati come stabilisce la legge.

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I fatti risalgono alla prima metà del 2014, quando il calciatore giocava nel Milan e prima di essere ceduto al

Liverpool. Prima di volare in Gran Bretagna, Balotelli percorre spesso l’A1 con la sua Ferrari e lo fa, a quanto pare, a tutta birra. Tra Modena Sud e Parma viene segnalato a ripetizione dai Tutor per eccesso di velocità: sfreccia e viene fotografato a Modena, Reggio, Campegine e Parma. Un “filotto” da 9.800 euro. Ma Balotelli, tramite i suoi due avvocati dello studio Rigo di Vicenza, ha deciso di giocarsela per vie legali e di chiedere l’annullamento della cartella di pagamento.

Il giudice di pace di Reggio Emilia, che si occuperà del caso, ora dovrà fissare la data per la trattazione del ricorso. Di fronte ci saranno la squadra di Supermario e i rappresentanti delle prefetture dei tre capoluoghi interessati.
Il calciatore afferma che le multe in Autosole non le ha mai viste: i verbali sarebbero stati consegnati all’indirizzo sbagliato. L’ipotesi è che siano stati recapitati, tra la primavera e l’autunno, a casa dei genitori, con i quali già da anni il calciatore non abita, e non al suo indirizzo di residenza. Un errore che potrebbe portare all’annullamento della cartella esattoriale.

Che qualcosa, a livello burocratico, non abbia funzionato sembra emergere anche da un altro particolare: neppure la cartella esattoriale sarebbe arrivata a Mario Balotelli in persona.
L’esistenza del debito sarebbe spuntata “a sorpresa” da un controllo, per altri motivi, delle sue pendenze presso Equitalia. D’altra parte, gli errori di notifica sono una manna dal cielo per Supermario, dal momento che già un giudice di pace di Bergamo, in passato, ha annullato una cartella di pagamento per lo stesso motivo: l’indirizzo non era giusto.

Di certo, Balotelli non dev’essere molto preoccupato dall’importo delle multe, considerati i suoi guadagni milionari. È più probabile che a preoccuparlo siano i punti sulla patente, che potrebbero azzerarsi in un batter d’occhio lasciandolo a piedi.

Anche per questo, in attesa del processo, il calciatore ha sollecitato la sospensione della cartella di pagamento.
Così Balotelli potrà pensare solo al big match di domani sera: Nizza-Paris Saint Germain.
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