«Il Comune di Correggio ignora il rischio amianto»
Andrea Nanetti, ex consigliere di FI, all’attacco sull’ex porcilaia di Fosdondo «Eternit frantumato da un anno ma l’amministrazione si è mossa solo ora»
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CORREGGIO. «L’amministrazione comunale di Correggio ignora il rischio amianto». Andrea Nanetti, ex consigliere di Forza Italia impegnato nell’associazione Esposti amianto Correggio, attacca il Comune sulla vicenda dell’ex porcilaia situata in via felicità 7 a Fosdondo: un immobile in forte degrado, con copertura in amianto e lastre di eternit frantumate, che i residenti avevano già segnalato nel dicembre scorso.
«Ho scritto e inviato un esposto con foto alla Procura della Repubblica, per far applicare la legge (numero 257 del 27 marzo 1992) e rimuovere un rischio alla popolazione – dichiara Nanetti –. Ricordo che legalmente ogni cittadino può segnalare l’amianto anche all’Urp ma, onde evitare inadempienze, meglio scrivere due righe o compilare uno dei tanti moduli facilmente scaricabili da internet e farselo timbrare con data».
L’amministrazione comunale di Correggio aveva fatto sapere di aver notificato all’attuale proprietà, che ha acquisito l’edificio in asta giudiziaria, una notifica di procedimento amministrativo, concedendo 30 giorni di tempo per rimuovere i rifiuti vari e 60 giorni per presentare il piano di bonifica dell’amianto. Poiché l’iter è stato avviato il 29 marzo scorso, secondo il Comune la proprietà è nei termini di legge.
«Riguardo al fabbricato-discarica di amianto frantumato in via Felicità a Fosdondo è scaduto qualsiasi termine – replica Nanetti –. È da un anno che dei cittadini hanno ripetutamente segnalato l’eternit sgretolato al Comune e sui social network. Sulla stampa locale è apparso l’allarme dallo scorso novembre. L’amministrazione si è svegliata solo adesso? Se quelle lastre di eternit fossero almeno integre si sarebbe potuto temporeggiare, ma quelle sono pericolose, perché in pezzi».
Secondo Nanetti non si capisce perché l’amministrazione abbia avviato l’iter per la rimozione soltanto il 29 marzo, mentre «so delle segnalazioni fatte da un anno. Anche dieci giorni fa mi ha contattato un cittadino giustamente preoccupato. Si è rivolto a me, vista l’esperienza nella battaglia del processo Cemental».
Nanetti attacca la giunta: «Il Comune è così efficiente nell’applicare il regolamento pure ai centimetri di una pensilina, ma poi non agisce su un rischio alla salute pubblica. Nonostante mesi di segnalazioni persino sui giornali. Proprio a Correggio, territorio che a causa della Cemental ha perso e sta perdendo tante vite. Tristezza e irresponsabilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Ho scritto e inviato un esposto con foto alla Procura della Repubblica, per far applicare la legge (numero 257 del 27 marzo 1992) e rimuovere un rischio alla popolazione – dichiara Nanetti –. Ricordo che legalmente ogni cittadino può segnalare l’amianto anche all’Urp ma, onde evitare inadempienze, meglio scrivere due righe o compilare uno dei tanti moduli facilmente scaricabili da internet e farselo timbrare con data».
L’amministrazione comunale di Correggio aveva fatto sapere di aver notificato all’attuale proprietà, che ha acquisito l’edificio in asta giudiziaria, una notifica di procedimento amministrativo, concedendo 30 giorni di tempo per rimuovere i rifiuti vari e 60 giorni per presentare il piano di bonifica dell’amianto. Poiché l’iter è stato avviato il 29 marzo scorso, secondo il Comune la proprietà è nei termini di legge.
«Riguardo al fabbricato-discarica di amianto frantumato in via Felicità a Fosdondo è scaduto qualsiasi termine – replica Nanetti –. È da un anno che dei cittadini hanno ripetutamente segnalato l’eternit sgretolato al Comune e sui social network. Sulla stampa locale è apparso l’allarme dallo scorso novembre. L’amministrazione si è svegliata solo adesso? Se quelle lastre di eternit fossero almeno integre si sarebbe potuto temporeggiare, ma quelle sono pericolose, perché in pezzi».
Secondo Nanetti non si capisce perché l’amministrazione abbia avviato l’iter per la rimozione soltanto il 29 marzo, mentre «so delle segnalazioni fatte da un anno. Anche dieci giorni fa mi ha contattato un cittadino giustamente preoccupato. Si è rivolto a me, vista l’esperienza nella battaglia del processo Cemental».
Nanetti attacca la giunta: «Il Comune è così efficiente nell’applicare il regolamento pure ai centimetri di una pensilina, ma poi non agisce su un rischio alla salute pubblica. Nonostante mesi di segnalazioni persino sui giornali. Proprio a Correggio, territorio che a causa della Cemental ha perso e sta perdendo tante vite. Tristezza e irresponsabilità».
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