Il Multiplo accede ai finanziamenti Mibact
Cavriago ha ottenuto il marchio “Città che legge” e potrà così partecipare a bandi ministeriali
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CAVRIAGO. Il Multiplo Cavriago conquista il marchio “Una città che legge”. Un riconoscimento del “Centro per il libro e la cultura” promosso da Mibact (ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo) e da Anci (associazione nazionale comuni italiani), che, oltre a premiare il centro culturale, aprirà un canale di finanziamento ulteriore, consentendo di accedere a bandi ministeriali.
Dei 522 Comuni che hanno partecipato all’avviso per la qualifica “Città che legge”, sono stati 366 quelli che hanno dimostrato di possedere i requisiti richiesti e tra questi c’è Cavriago. Il Multiplo ha risposto a tutti i requisiti grazie alle iniziative di promozione alla lettura, tramite le attività per le scuole, i “Martedì da favola”, “Avamposto fuorilegge” e “Felice chi legge”.
«Un marchio importante, che va a premiare una progettualità di promozione alla lettura che ogni anno viene proposta a tutte le fasce d’età, da zero a 90 anni», afferma con orgoglio l’assessore alla Cultura Vania Toni. Grazie all’inserimento in questa classifica, Cavriago avrà la possibilità di partecipare ai bandi che il “Centro per il libro e la lettura” lancerà a partire dal 2017 per riconoscere, con finanziamenti e incentivi, i progetti più meritevoli.
«Non sappiamo ancora quali bandi usciranno – prosegue Toni – da un anno siamo accreditati per Art Bonus, il decreto legge che istituisce un credito d’imposta del 65% per chi effettua erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. Quest’anno, invece delle tre tipologie precedenti, abbiamo preferito semplificare con un unico Art Bonus Multiplo e abbiamo 5-6 mecenati che sono persone fisiche; mentre siamo appena partiti, da un mese, con la comunicazione mirata sulle imprese. Oltre agli sponsor, sempre benvenuti».
Per un centro culturale che è sì un fiore all’occhiello, ma ha anche costi di mantenimento proibitivi, che sfiorano il milione di euro all’anno, è un risultato insufficiente? «Non direi. Il Multiplo ha un costo inferiore, sugli 800mila euro annui, e al contrario penso che il fatto che privati cittadini abbiano deciso in un breve lasso di tempo, tra Natale e Capodanno dell’anno scorso, di diventare mecenati è un buon risultato – conclude Toni – è da adesso in poi che si proiettano le nostre aspettative sul fronte donazioni. Negli ultimi tre anni il Multiplo ha sempre partecipato ai bandi regionali, ottenendo il massimo dei fondi grazie alla qualità dei progetti. Purtroppo non partecipiamo ai bandi europei perché troppo complicati: ci vorrebbe un addetto apposta. Ora si apre questa possibilità del Ministero della Cultura». (am.p.)
Dei 522 Comuni che hanno partecipato all’avviso per la qualifica “Città che legge”, sono stati 366 quelli che hanno dimostrato di possedere i requisiti richiesti e tra questi c’è Cavriago. Il Multiplo ha risposto a tutti i requisiti grazie alle iniziative di promozione alla lettura, tramite le attività per le scuole, i “Martedì da favola”, “Avamposto fuorilegge” e “Felice chi legge”.
«Un marchio importante, che va a premiare una progettualità di promozione alla lettura che ogni anno viene proposta a tutte le fasce d’età, da zero a 90 anni», afferma con orgoglio l’assessore alla Cultura Vania Toni. Grazie all’inserimento in questa classifica, Cavriago avrà la possibilità di partecipare ai bandi che il “Centro per il libro e la lettura” lancerà a partire dal 2017 per riconoscere, con finanziamenti e incentivi, i progetti più meritevoli.
«Non sappiamo ancora quali bandi usciranno – prosegue Toni – da un anno siamo accreditati per Art Bonus, il decreto legge che istituisce un credito d’imposta del 65% per chi effettua erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. Quest’anno, invece delle tre tipologie precedenti, abbiamo preferito semplificare con un unico Art Bonus Multiplo e abbiamo 5-6 mecenati che sono persone fisiche; mentre siamo appena partiti, da un mese, con la comunicazione mirata sulle imprese. Oltre agli sponsor, sempre benvenuti».
Per un centro culturale che è sì un fiore all’occhiello, ma ha anche costi di mantenimento proibitivi, che sfiorano il milione di euro all’anno, è un risultato insufficiente? «Non direi. Il Multiplo ha un costo inferiore, sugli 800mila euro annui, e al contrario penso che il fatto che privati cittadini abbiano deciso in un breve lasso di tempo, tra Natale e Capodanno dell’anno scorso, di diventare mecenati è un buon risultato – conclude Toni – è da adesso in poi che si proiettano le nostre aspettative sul fronte donazioni. Negli ultimi tre anni il Multiplo ha sempre partecipato ai bandi regionali, ottenendo il massimo dei fondi grazie alla qualità dei progetti. Purtroppo non partecipiamo ai bandi europei perché troppo complicati: ci vorrebbe un addetto apposta. Ora si apre questa possibilità del Ministero della Cultura». (am.p.)
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