Reggio Emilia, il rapinatore dei minorenni ha 17 anni: arrestato
Armato di coltello, con un complice, aveva minacciato un ragazzino al parco La Mirandola di Pieve Modolena
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REGGIO EMILIA. È minorenne, secondo quanto appurato dalle indagini degli agenti della squadra mobile della questura, uno dei due banditi che – il 25 gennaio scorso – hanno rapinato un ragazzino di 14 anni al termine di una partita di calcio tra amici, al parco La Mirandola di Pieve Modolena, minacciandolo con un coltello.
Il presunto responsabile, un 17enne, è stato individuato dai poliziotti e arrestato dopo che il gip del tribunale per i minorenni ha disposto la misura cautelare di affidamento a una comunità. Il lavoro degli investigatori si era concentrato, fin da subito, su un gruppo di giovanissimi che, nell’estate del 2015, aveva messo a segno cinque rapine nei parchi cittadini, sempre con vittime praticamente loro coetanee. Da qui si è poi arrivati a raccogliere indizi di colpevolezza nei confronti del 17enne, ora colpito dal provvedimento del giudice.
Il colpo, che non aveva fruttato un grosso bottino, ma suscitato un forte spavento al ragazzino minacciato e rapinato, era avvenuto nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30, al termine di una partita di calcio giocata nel campo del parco La Mirandola.
I due banditi si sono avvicinati al ragazzino, lo hanno fermato e, sotto la minaccia di un coltello, si sono fatti consegnare la colletta per pagare il campo da calcio e il telefono cellulare. La coppia, sotto la minaccia di una possibile coltellata, si è fatta consegnare dal ragazzino una busta con dentro i soldi messi insieme dai compagni di calcio per pagare il campo. Appena 12 euro, oltre ai quali hanno preso il telefono cellulare. Poi sono andati via, uno a piedi e l’altro in bicicletta, complice anche l’oscurità scesa su via Fratelli Bandiera, a poca distanza del circolo che anima la vita del quartiere.
L’agguato era avvenuto in un periodo in cui si sono susseguiti diversi episodi di criminalità: dallo scippatore seriale che aggrediva le donne (soprattutto anziane) nel quartiere del Mirabello e nella zona di via Papa Giovanni e strade limitrofe, e la banda di due o tre persone di colore che aggrediva i minorenni, mettendo in fila una serie di colpi che hanno creato apprensione e paura in tutti i cittadini, oltre naturalmente alle vittime prese di mira. Una escalation di episodi che ha scatenato la reazione dei comitati dei vari quartieri che, a più riprese, hanno manifestato in strada e chiesto e ottenuto incontri con prefetto, amministrazione comunale e forze dell’ordine.
A tre mesi di distanza, le indagini hanno permesso di individuare uno dei responsabili e, con grande stupore, si è scoperto che si tratta di un minorenne.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il presunto responsabile, un 17enne, è stato individuato dai poliziotti e arrestato dopo che il gip del tribunale per i minorenni ha disposto la misura cautelare di affidamento a una comunità. Il lavoro degli investigatori si era concentrato, fin da subito, su un gruppo di giovanissimi che, nell’estate del 2015, aveva messo a segno cinque rapine nei parchi cittadini, sempre con vittime praticamente loro coetanee. Da qui si è poi arrivati a raccogliere indizi di colpevolezza nei confronti del 17enne, ora colpito dal provvedimento del giudice.
Il colpo, che non aveva fruttato un grosso bottino, ma suscitato un forte spavento al ragazzino minacciato e rapinato, era avvenuto nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30, al termine di una partita di calcio giocata nel campo del parco La Mirandola.
I due banditi si sono avvicinati al ragazzino, lo hanno fermato e, sotto la minaccia di un coltello, si sono fatti consegnare la colletta per pagare il campo da calcio e il telefono cellulare. La coppia, sotto la minaccia di una possibile coltellata, si è fatta consegnare dal ragazzino una busta con dentro i soldi messi insieme dai compagni di calcio per pagare il campo. Appena 12 euro, oltre ai quali hanno preso il telefono cellulare. Poi sono andati via, uno a piedi e l’altro in bicicletta, complice anche l’oscurità scesa su via Fratelli Bandiera, a poca distanza del circolo che anima la vita del quartiere.
L’agguato era avvenuto in un periodo in cui si sono susseguiti diversi episodi di criminalità: dallo scippatore seriale che aggrediva le donne (soprattutto anziane) nel quartiere del Mirabello e nella zona di via Papa Giovanni e strade limitrofe, e la banda di due o tre persone di colore che aggrediva i minorenni, mettendo in fila una serie di colpi che hanno creato apprensione e paura in tutti i cittadini, oltre naturalmente alle vittime prese di mira. Una escalation di episodi che ha scatenato la reazione dei comitati dei vari quartieri che, a più riprese, hanno manifestato in strada e chiesto e ottenuto incontri con prefetto, amministrazione comunale e forze dell’ordine.
A tre mesi di distanza, le indagini hanno permesso di individuare uno dei responsabili e, con grande stupore, si è scoperto che si tratta di un minorenne.
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