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L’addio a Sisto, il pizzaiolo di FestaReggio 

L’addio a Sisto, il pizzaiolo di FestaReggio 

Il volontario delle feste del Pd è morto a 74 anni, era anche un grande tifoso della Reggiana

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REGGIO EMILIA. Le canzoni “Bella Ciao” e “Bandiera Rossa”, insieme alle bandiere dell’Anpi e del Partito democratico, hanno accompagnato il feretro di Sisto Pinetti al cimitero di San Prospero Strinati. Il militante del Pd, storico pizzaiolo di FestaReggio e grande tifoso della Reggiana, è morto giovedì a 74 anni. E ieri pomeriggio, mentre i renziani del Pd – in particolare gli amministratori locali – accoglievano in piazza Fontanesi il sottosegretario Maria Elena Boschi, la base del Partito democratico, con i volontari della Pizzeria di FestaReggio con tanto di maglietta rossa e lo stesso segretario provinciale Andrea Costa, era a San Prospero Strinati, a fianco del feretro di Sisto.
Pinetti era nato proprio nella frazione di San Prospero Strinati il 27 luglio 1942 e lì ha sempre abitato. Nato in una famiglia umile, con il padre perseguitato antifascista, dopo le scuole elementari ha lavorato inizialmente in una falegnameria e successivamente da un artigiano che lavorava il pellame producendo borse e cinture. Infine lavorò come idraulico con il fratello artigiano. Nel 1984 venne assunto da Crr, Coop Reggiana Ristorazione (oggi Cir Food), e dopo un breve corso di pizzaiolo lavorò alla pizzeria “La stalla” del Parco Fola di Albinea di cui, in breve tempo, diventò responsabile. Per la sua grande disponibilità e capacità, diventò un punto di riferimento all’interno di Cir nella gestione e organizzazione del Gargantua (servizio banchetti e ricevimenti).
«Rimase in Cir fino alla pensione – ricordano gli amici – lasciando un grande ricordo fra i colleghi per la sua onestà, umiltà e generosità. Uomo di grande altruismo, ha trasferito le sue competenze di pizzaiolo e ristoratore a favore dei volontari delle feste dell’Unità, facendo crescere generazioni di pizzaioli e cuochi impegnati nella gestione dei ristoranti».
Molto attivo nel volontariato politico a sostegno dei diritti e delle ragioni degli ultimi, Sisto Pinetti viene ricordato come «un uomo d’altri tempi per coerenza, disponibilità e generosità, sempre gioviale è amico di tutti, e come grande tifoso della Reggiana».
Il rammarico dei tanti amici è che per la sua grande generosità ha aiutato tanti e trascurato se stesso, concludendo la sua esistenza con la donazione dei suoi organi.

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