viano
Le migrazioni di ieri e di oggi spiegate dai ragazzi del Toschi
VIANO. Migranti di ieri, quando dall’Emilia si partiva, e di oggi, quando l’Emilia è terra di approdo. Le loro storie sono al centro della ricerca “Piccolo mondo moderno. Storie di migranti”,...
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VIANO. Migranti di ieri, quando dall’Emilia si partiva, e di oggi, quando l’Emilia è terra di approdo.
Le loro storie sono al centro della ricerca “Piccolo mondo moderno. Storie di migranti”, portata avanti nei mesi scorsi dalle classi delle scuole medie di Viano, Baiso e Regnano tutte riunite nell’istituto comprensivo Toschi.
L’attività fa parte del progetto “Bellacoopia Ricerca” promosso da Legacoop Emilia Ovest, che da anni sostiene percorsi di studio e di elaborazione curati dagli alunni delle scuole medie del territorio reggiane e dalle loro insegnanti. L’anno scolastico 2016-2017 aveva come tema “Migrazioni, cittadinanza, diritti: una sfida antica e di oggi” e ha visto partecipare oltre settecento studenti da dieci diversi istituti, aiutati nel cammino dalla collaborazione con Boorea Emilia Ovest.
Uno dei gruppi protagonisti è quello del Toschi, formato dalle prime e seconde medie di Baiso e dalle seconde e dalle terze medie di Regnano e Viano, coordinati dai docenti Roberto Aldini, Elena Ferrari, Simona Frigieri, Valentina Noto, Veronica Silvestri e Isabella Valcavi. Le ragazze e i ragazzi coinvolti hanno presentato i risultati della loro ricerca mercoledì a Baiso, durante un momento pubblico ospitato dal centro civico comunale a cui hanno preso parte i sindaci Fabrizio Corti di Baiso e Giorgio Bedeschi di Viano, la preside Maria Teresa Grispino, Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest e il consulente scientifico di “Bellacoopia Ricerca” Lucio Levrini.
Le classi sono partite dallo studio dei movimenti migratori attraverso la ricostruzione dei registri scolastici degli ultimi cinquant’anni, per poi concentrarsi sulla prospettiva dei ragazzi coinvolti in questi fenomeni. Giovani viaggiatori che pensavano a tradizioni, giochi, cibi e canzoni, usanze diventate strumento di lettura sulla convivenza e sui cambiamenti.
La ricerca si è poi divisa in cinque parti intitolate rispettivamente “Storie di migranti nei registri scolastici”, “Storie di migranti viste da noi”, “Storie di migranti cervelli in fuga”, “Storie di migranti con la valigia in mano”, “Storie di migranti attraverso le canzoni”. Per riassumere il lavoro, è stato poi preparato un video in cui gli studenti spiegano i punti salienti delle ricerche fatte nel corso dell’anno. (adr.ar.)
Le loro storie sono al centro della ricerca “Piccolo mondo moderno. Storie di migranti”, portata avanti nei mesi scorsi dalle classi delle scuole medie di Viano, Baiso e Regnano tutte riunite nell’istituto comprensivo Toschi.
L’attività fa parte del progetto “Bellacoopia Ricerca” promosso da Legacoop Emilia Ovest, che da anni sostiene percorsi di studio e di elaborazione curati dagli alunni delle scuole medie del territorio reggiane e dalle loro insegnanti. L’anno scolastico 2016-2017 aveva come tema “Migrazioni, cittadinanza, diritti: una sfida antica e di oggi” e ha visto partecipare oltre settecento studenti da dieci diversi istituti, aiutati nel cammino dalla collaborazione con Boorea Emilia Ovest.
Uno dei gruppi protagonisti è quello del Toschi, formato dalle prime e seconde medie di Baiso e dalle seconde e dalle terze medie di Regnano e Viano, coordinati dai docenti Roberto Aldini, Elena Ferrari, Simona Frigieri, Valentina Noto, Veronica Silvestri e Isabella Valcavi. Le ragazze e i ragazzi coinvolti hanno presentato i risultati della loro ricerca mercoledì a Baiso, durante un momento pubblico ospitato dal centro civico comunale a cui hanno preso parte i sindaci Fabrizio Corti di Baiso e Giorgio Bedeschi di Viano, la preside Maria Teresa Grispino, Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest e il consulente scientifico di “Bellacoopia Ricerca” Lucio Levrini.
Le classi sono partite dallo studio dei movimenti migratori attraverso la ricostruzione dei registri scolastici degli ultimi cinquant’anni, per poi concentrarsi sulla prospettiva dei ragazzi coinvolti in questi fenomeni. Giovani viaggiatori che pensavano a tradizioni, giochi, cibi e canzoni, usanze diventate strumento di lettura sulla convivenza e sui cambiamenti.
La ricerca si è poi divisa in cinque parti intitolate rispettivamente “Storie di migranti nei registri scolastici”, “Storie di migranti viste da noi”, “Storie di migranti cervelli in fuga”, “Storie di migranti con la valigia in mano”, “Storie di migranti attraverso le canzoni”. Per riassumere il lavoro, è stato poi preparato un video in cui gli studenti spiegano i punti salienti delle ricerche fatte nel corso dell’anno. (adr.ar.)
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