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«Siamo senza linea telefonica da 30 giorni»
VENTASSO. «A Miscoso di Ramiseto i telefoni fissi dai primi di aprile funzionano a singhiozzo: mi sono rivolto a voi perché ormai non so davvero più come fare». A parlare così alla Gazzetta è Valter...
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VENTASSO. «A Miscoso di Ramiseto i telefoni fissi dai primi di aprile funzionano a singhiozzo: mi sono rivolto a voi perché ormai non so davvero più come fare».
A parlare così alla Gazzetta è Valter Piacentini, che a Miscoso non solo risiede ma ha anche una attività commerciale, uno di quegli empori di una volta che vendono un po’ di tutto e per un borgo come quello ramisetano rappresenta un importante presidio di tenuta sociale.
«Sono settimane che se qualcuno ha bisogno di pagare con il bancomat non posso utilizzare il pos perché non c’è la linea – spiega –. Anche la Telecom, che ho contattato più volte, mi ha confermato che si tratta di un guasto che riguarda tutta l’area. È ormai un mese che continuo a fare queste chiamate ma la cosa non si è ancora risolta: ho chiamato sia il Comune sia i carabinieri che hanno reinoltrato la segnalazione, ma la cosa non è ancora risolta».
Conclude Piacentini: «Mantenere un’attività in montagna è impegnativo già normalmente, ma se vengono meno questi supporti essenziali diventa proprio impossibile. Spero che nei prossimi giorni la cosa possa essere risolta perché non è più tollerabile». (l.t.)
A parlare così alla Gazzetta è Valter Piacentini, che a Miscoso non solo risiede ma ha anche una attività commerciale, uno di quegli empori di una volta che vendono un po’ di tutto e per un borgo come quello ramisetano rappresenta un importante presidio di tenuta sociale.
«Sono settimane che se qualcuno ha bisogno di pagare con il bancomat non posso utilizzare il pos perché non c’è la linea – spiega –. Anche la Telecom, che ho contattato più volte, mi ha confermato che si tratta di un guasto che riguarda tutta l’area. È ormai un mese che continuo a fare queste chiamate ma la cosa non si è ancora risolta: ho chiamato sia il Comune sia i carabinieri che hanno reinoltrato la segnalazione, ma la cosa non è ancora risolta».
Conclude Piacentini: «Mantenere un’attività in montagna è impegnativo già normalmente, ma se vengono meno questi supporti essenziali diventa proprio impossibile. Spero che nei prossimi giorni la cosa possa essere risolta perché non è più tollerabile». (l.t.)
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